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Paesi Bassi: strage di visoni negli allevamenti da pelliccia per contenere Covid-19

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:56
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Paesi Bassi via libera abbattimento visioni negli allevamenti da pelliccia

strage visoni

Una strage annunciata quella che è stata sancita a Deurne, nei Paesi Bassi, dove circa 1500 visoni con i loro cuccioli sono stati abbattuti in un allevamento da pelliccia, considerato un focolaio dell’epidemia da coronavirus.

Secondo quanto annunciato dalle autorità, l’abbattimento proseguirà in altre nove aziende dove sono stati accertati animali infetti. I visioni vengono abbattuti tramite asfissia con gas di monossido o biossido di carbonio, le stesse procedure con le quali sono uccisi per le loro pellicce.

La decisione è stata approvata da Benno Bruggink dell’Autorità olandese per la sicurezza alimentare e dei prodotti di consumo (NVWA) dopo un sopralluogo durante il quale sono stati registrati animali infetti.

L’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (OIE) ha scoperto la presenza di un focolaio in Olanda, in un allevamento di visoni. Dal principio

“Questi animali sono malati vengono quindi abbattuti e poi smaltiti nella struttura di Son perché non vogliamo che il virus si diffonda ulteriormente”, ha dichiarato Bruggink.

La strage era già stata annunciata dalle autorità ma era stata sospesa da un giudice che aveva definito la decisione del Governo “stabilita su motivi populisti”. Per questo,  l’istituto olandese per la sanità pubblica e l’ambiente- Rivm aveva intanto isolato l’area attorno agli allevamenti, chiudendo le piste ciclabili e il passaggio dei pedoni.

Collegamento visioni-covid

Il collegamento tra visioni e uomo è stato evidenziato in un rapporto condotto dal Governo olandese nel quale è stata ritenuta “plausibile”, la trasmissione del coronavirus dal visione all’uomo. I ricercatori sarebbero risaliti con il codice genetico del virus a quello trovato nei visoni con quello di un uomo risultato positivo delineando una mappa della mutazione del virus.

Numerose le proteste e le pressioni da parte dei gruppi animalisti, sconcertati e indignati da una ingiusta decisione scaturita dopo che era stato stabilito una correlazione fra due casi di contagio da Covid-19 e gli allevamenti dove lavoravano le persone risultate positive.

Quello che non viene evidenziato e che è stato dichiarato ufficialmente da medici, ricercatori e biologi è che il coronavirus è un virus naturale che esiste in quasi tutti gli organismi viventi.

In totale, saranno abbattuti “oltre 10.000 visoni” negli allevamenti in cui sono stati riscontrati nuovi casi di Covid-19 a cominciare dall’allevamento di Deurne dove sono state già uccisi 1500 esemplari femmine ciascuna delle quali con 4 o 5 cuccioli. Sul caso, intervenne anche Edoardo Stoppa che denunciò in un post condiviso sui sociale quello che stava accadendo in Olanda.

Verso la riduzione degli allevamenti da pelliccia

In molti paesi ormai, sono sempre più vietati gli allevamenti da pelliccia come la Germania che nel 2019 ha chiuso tutti gli allevamenti e la Slovacchia dove il Governo ha approvato una legge con la quale vieta tutti gli allevamenti da pelliccia entro il 2021.

Una pratica disumana con la quale gli animali appartenenti a diverse specie vengono allevamenti in condizioni che violano il loro benessere per poi essere abbattuti per il superfluo. Mo

I Paesi Bassi sono sono terzi al mondo per la produzione di pellicce di visone, con circa 200 allevamenti e 5 milioni di animali stabulati l’anno. Per fare un chilo di pelliccia da visione sono necessari ben undici animali che nell’arco della loro vita, per circa tre o quattro anni, prima di venire abbattuti vivono in gabbie ristrette di circa 36 cm, profonde 70 cm e alte 45 cm. Entro il 2024, i Paesi Bassi che già nel 2008 avevano vietato gli allevamenti di volpi e cincillà, avevano stabilito la chiusura degli allevamenti di visione per dare tempo agli allevatori di riconvertire l’attività.

Anche in Italia sono state introdotte delle norme nel 2008 per tutelare il benessere di questi animali detenuti in cattività per cui gli allevamenti avrebbero dovuto diventare “a terra”, cioè senza gabbie e con pozze d’acqua per bere in linea con le necessità etologiche della specie. Le disposizioni della legge 17/2007 furono contestate e il Ministero della Salute modificò la norma lasciando agli allevatori la scelta tra allevamento tradizionale in gabbia e quello a terra.

Il visone

Allo stato selvatico esistono diverse specie di visione. Si tratta di un mammifero carnivoro appartenente alla famiglia dei Mustelidi che si suddividono in diversi generi. Il visone è un animale semiacquatico che vive negli ambienti a contatto con l’acqua come corsi d’acqua, lagho o paludi. Il visone americano è attualmente l’unica specie vivente appartenente al genere Neovison e viene allevato per la pelliccia. Il Neovision si distingue dal genere Mustela al quale appartiene il visione europeo, più piccolo nelle dimensioni. Il visone europeo vive lungo torrenti di foresta e si ciba di arvicole, rane, pesci, crostacei e insetti. E’ una specie classificata dalla IUCN “in pericolo critico” a causa della sua continua diminuzione. Secondo quanto ritenuto, il declino della popolazione dei visioni europei scomparsa in alcune aree, sarebbe provocata da diversi fattori come cambiamenti climatici, distruzioni dell’habitat, riduzione delle prede naturali e la competizione con il visione americano introdotto in Europa. La specie del visione americano fu allevata a partire dal XIX secolo per la pelliccia.

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C.D.