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Palermo, ENPA contro aiuti economici del Comune per chi adotta cani

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Cane randagio ©Getty
Cane randagio ©Getty

L’ENPA si scaglia contro la decisione del Comune di Palermo di stabilire un bonus di 480 euro per chi adotta un cane. La presidente dell’Ente Nazionale Protezione Animali, Carla Rocchi, parla infatti di vero e proprio business contro questa concessione, che a suo dire non farebbe altro che alimentare un business a spese degli animali.

Una sorta di commercio legalizzato di quattrozampe, visto che la stessa Rocchi afferma come non ci siano controlli di alcun genere sulle persone che richiedono di poter adottare un animale, con gli affidamenti che in alcun casi potrebbero verificarsi solamente allo scopo di poter mettere le mani sui soldi messi a disposizione dall’amministrazione comunale. Allo stesso tempo anche le cure veterinarie più basilari delle quali i cani necessiterebbero sembra possano essere facilmente evitate.

Sarebbe un buon progetto se non fosse che ci sono troppe lacune, a detta dell’ENPA, tali anche da poter compromettere la salute stessa dei cani. E la situazione viene definita ‘molto seria’ dall’associazione animalista, al punto che l’On. Silvana Amati del PD ha presentato anche una interrogazione parlamentare in merito, sottoponendo al ministro della Salute ed al ministro della Giustizia dei quesiti in merito sulla strategia operata dal Comune di Palermo nel contrastare il randagismo.

La sezione del capoluogo siciliano dell’ENPA chiede che questo provvedimento venga messo da parte per poterne studiare un altro insieme con un confronto tra le parti. E se per i cani c’è il concreto rischio di maltrattamenti, per questo gatto del modenese non c’è più nulla da fare.