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Pandemia Covid 19, l’allarme: “Servono determinati controlli sugli animali”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:13
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Uno studio rivela come per far finire la pandemia da covid 19 servono determinati controlli dopo i focolai di animali contagiati in diverse città.

Pandemia Covid 19 animali
Pandemia Covid 19, l’allarme: “Servono determinati controlli sugli animali” (Foto AdobeStock)

Un team di scienziati britannici ha chiesto ulteriori ricerche sugli animali sensibili a Covid-19 per paura che si possano infettare nuovamente le popolazioni umane che hanno combattuto per controllare la malattia.

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Pandemia Covid 19, servono determinati controlli sugli animali potenzialmente contagiati per evitare focolai

Pandemia Covid 19 focolai animali
Durante la Pandemia Covid 19 numerosi visoni sono stati abbattuti in due focolai animali (Foto Commons Wikipedia)

I ricercatori dell’University College di Londra affermano che se il virus Covid-19 diventa comune negli animali che vivono in prossimità degli esseri umani – come animali domestici o “bestiame” – potrebbero verificarsi focolai anche se il coronavirus è stato eliminato dalle persone nell’area.

In un articolo di commento su The Lancet Microbe, gli scienziati hanno chiesto ulteriori ricerche su quali animali siano sensibili al virus che causa Covid-19 e che vengano quindi effettuati test regolari sulle specie che presentano il rischio più elevato di trasmettere la malattia a persone.

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Finora è stato dimostrato che gatti domestici e selvatici, cani, criceti, scimmie e furetti possono essere infettati dal virus SARS-CoV-2 ma non è ancora chiaro se e quanto possano infettare le persone.

Gli autori avvertono che la fauna selvatica d’allevamento, come maiali, visoni, pipistrelli e roditori, potrebbe fungere da “specie di riserva” per il virus. Per tale ragione l’onorevole Brambilla ha protestato contro il ruolo degli interessi economici sugli animali nella pandemia proponendo una nuova e interessante legge in merito.

La coautrice dello studio, Sarah Edwards ha dichiarato: “C’è un urgente bisogno di una sorveglianza diffusa, testando campioni, preferibilmente non invasivamente, da un gran numero di animali, in particolare animali domestici, bestiame e fauna selvatica che si trovano nelle immediate vicinanze delle popolazioni umane”.

È improbabile che ulteriori esperimenti di laboratorio su un piccolo numero di animali ci forniscano le prove necessarie per essere certi che determinate specie siano completamente sicure, rendendo il lavoro di sorveglianza importante l’unica vera opzione possibile.

T. F.