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Parlamento Europeo, emendamento contro i finanziamenti alla Corrida

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CORRIDA

Il Parlamento Europeo ha deciso di portare avanti una battaglia contro la pratica della Corrida, celebrazione tipicamente spagnola che come tutti sanno implica l’uccisione di tori nelle apposite arene. Nel Paese iberico si era discusso a lungo nelle scorse settimane riguardo al divieto di praticare questo tipo di tauromachia nella regione della Catalogna, cosa che la Corte Costituzionale ha reputato non legittima. Per quanto concerne il Parlamento Europeo, lo stesso ha approvato una mozione dove viene esplicitamente richiesto alla Commissione Agricoltura di cambiare la legge tagliando con effetto immediato i fondi agli allevatori di tori da combattimento. Anche alcune organizzazioni animaliste italiane sono spettatrici interessate, in particolare LEAL Lega Antivivisezionista ed Animalisti Italiani Onlus si fanno anch’esse promotrici dell’abolizione dei fondi europei alla categoria “incriminata”. Fondi che vengono ad oggi erogati all’interno della PAC, la Politica Agricola Comune dell’Unione Europea e che ammontano ogni anno a 130 milioni di euro.

Secondo l’emendamento promulgato dal Parlamento “…gli stanziamenti a titolo della PAC non dovrebbero essere utilizzati per sostenere la riproduzione o l’allevamento di tori impiegati in combattimenti letali; si esorta la Commissione a presentare senza ulteriore indugio le modifiche legislative necessarie per dare attuazione a tale richiesta, già formulata nel quadro del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2016”. Cambiare la legge è l’unica strada percorribile per ottenere dei risultati concreti contro la pratica della Corrida, dal momento che ogni altro tipo di modifica alla voce del Bilancio risulta inammissibile. L’emendamento è stato proposto dall’Onorevole Eleonora Evi del Movimento 5 Stelle, ottenendo 416 voti a favore, 221 contrari e 50 astenuti.

Animalisti Italiani Onlus non fornisce una data precisa circa la messa in atto dell’emendamento nel 2017. LEAL invece ha avviato una raccolta firme online con una apposita petizione da presentare al Parlamento Europeo, consultabile cliccando qui. Anche se ci sono degli ostacoli burocratici da superare resta la soddisfazione da parte d chi è contrario alla pratica della Corrida per aver raggiunto già un notevole risultato.