Home News Pecore scambiate per cinghiali: mattanza in un allevamento

Pecore scambiate per cinghiali: mattanza in un allevamento

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(Pixabay)

Non è la prima volta che la caccia al cinghiale provoca polemiche. Appena qualche settimana fa, era emersa la brutta vicenda di Fufi, una sorta di mascotte a Cuorgné, nel torinese. Il cinghiale era stato abbattuto senza pietà da alcuni cacciatori, come poi aveva denunciato Marco Maggio, un residente che lo aveva preso a cuore. Ma non è un caso isolato quello di Fufi. In estate, il cinghiale Agostino, 90 chili di peso, si è insediato nel Parco della Galleana, a Piacenza, costringendo le autorità a un provvedimento di chiusura. Alla fine, tra le proteste degli animalisti, il cinghiale è stato abbattuto.

I cinghiali, in generale, sono prede preferite di molti cacciatori, ma capita che chi prende la mira lo faccia in situazioni estreme. Non è raro, ad esempio, che chi vive in campagna senta l’esplodere di colpi di fucile in piena notte. I bracconieri, insomma, sono sempre in agguato, ma anche chi agisce nella legalità può sbagliare, come dimostra quanto successo in Svizzera, nel cantone di San Gallo. La vicenda, riportata dal St. Galler Tagblatt, è avvenuta in un bosco fra le località di Affeltranger e Thundorf.

La ricostruzione dell’accaduto

Qualche giorno fa, infatti, un cacciatore del posto ha sparato per sbaglio a quattro pecore, scambiate appunto per dei cinghiali. E’ stato egli stesso a rendersene conto e ad autodenunciarsi alle forze dell’ordine. La polizia ha provveduto a contattare l’allevatore, il quale ha commentato: “Me ne sono capitate di cose strane fino ad oggi”.  Quindi ha aggiunto che una cosa “come questa mai. Non mi trovavo lì e quindi non posso giudicare ma resta comunque una cosa abbastanza incomprensibile”.

Gli spari hanno colpito di rimbalzo altri tre ovini, feriti e per questo macellati. Probabilmente contro il cacciatore verranno presi provvedimenti. In tanti hanno commentato la vicenda, riportata da tio.ch:” Mi sorprende che un cacciatore abbia confuso una pecora per un maiale”, sono le parole di un utente. C’è chi si congratula sarcasticamente con il cacciatore per la scarsa mira, ma più in generale va fatto notare che queste battute di caccia sono pericolose. Va infatti comunque precisato che – seppure il cacciatore si sia scusato  – ha agito in situazioni di scarsa visibilità. E va ricordato che spesso in allevamenti e case di campagna ci abitano bambini. Il rischio di una tragedia è sempre dietro l’angolo.

 

GM