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Perché andare a cavallo fa bene alla salute?

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L’equitazione fa bene alla salute

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Cavaliere a cavallo

L’approccio al cavallo è un’esperienza che attira molte persone. Un animale che per la sua stazza, la sua bellezza ed eleganza affascina e al contempo incute timore. Tuttavia, la passione per il cavallo è un’attrazione fatale, una tentazione forte alla quale è difficile sottrarsi sia come sport che come svago.

L’equitazione si diversifica in varie discipline e spazia da corse come il galoppo e il trotto, a sport olimpionici come il salto ad ostacolo, il completo e il dressage, a sport quali il volteggio, l’endurance, il cross, il reining fino al turismo equestre.

L’equitazione fa bene alla salute

E’ un falso mito quello per cui l’equitazione non giovi alla schiena. Si tratta di uno sport completo che allena tutti i muscoli del corpo e rafforza la struttura scheletrica rispettando la posizione giusta. Ma non solo. L’ippoterapia ha mostrato i benefici sulla salute psicologica ed emotiva delle persone.

Equitazione salute fisica

Come accennato, a livello fisico, l’equitazione è uno sport completo che coinvolge la maggior parte dei muscoli del corpo:

  • gambe
  • braccia
  • addominali
  • dorsali
  • mobilità delle anche
  • flessibilità delle articolazioni
  • migliora il senso dell’equilibrio e coordinazione motoria

Inoltre, allena l’apparato cardio vascolare e respiratorio.

Una disciplina all’aperto che anche se svolta a titolo amatoriale e per svago, comporta molti benefici a livello fisico nonché a risvegliare il contatto con la natura.

Allieva lo stress

Il rapporto che si crea tra il cavallo e il cavaliere si fonda in uno scambio empatico e di emozioni. Alleggerisce la mente e contribuisce ad infondere spensieratezza e tranquillità nella persona.
Non a caso, viene spesso detto “Pago al mio terapeuta mangime e fieno e lui mi ascolta ogni giorno”.

Questa sensazione e scambio favorisce ad allontanare lo stress e ad aumentare il senso di autostima, contribuendo a donare un senso di libertà al cavaliere.

Non a caso, la “ Terapia con il mezzo del Cavallo” è una terapia riconosciuta dal Ministero della Salute, inserita tra le linee guida per il settore degli “Intervento Assistito con gli Animali”.

La terapia con il cavallo, nella relazione uomo cavallo, agisce sia a livello neuro-motorio che a livello neuro-psicologico. Non si tratta unicamente di un percorso per disabili, come rieducazione tecnico-riabilitativi o come attività sportiva per disabili.

L’equitazione agisce a livello emotivo. Essendo un animale di grande dimensioni ma estremamente sensibile, la relazione è delicata ed interagisce a diversi livelli e l’uomo dovrà rispondere ad alcune esigenze dell’animale come spazzolarlo, curare gli zoccoli e prendersi cura dei finimenti.

Una relazione affettiva che si basa sull’osservazione, il contatto tattile, sguardi e comportamenti non verbali.

Questo stimola l’autostima e il desiderio nella persona ad interagire, allontanando la depressione e l’ansia.

L’età giusta per andare a cavallo

Tra gli altri elementi per i quali scegliere l’equitazione, è giusto ricordare che si tratta di uno sport che può essere iniziato a qualsiasi età. Molte persone anziane continuano a montare a cavallo come ad esempio la Regina d’Inghilterra o tra le star di Hollywood amanti dei cavalli, il settantenne Jeremy Irons.

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Infatti, anche chi non è abituato a salire sul cavallo, è possibile usufruire di una scaletta per raggiungere le staffe e montare sul dorso dell’animale.

 

C.D.

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