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Perdeva troppi i peli i suoi proprietari volevano fargli l’eutanasia

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Wags the Beagle checking out a soft bed. He’s new to us so we are getting to know him. He’s a 10+ year old looking for a home.

Pubblicato da Secondhand Mutts su Sabato 23 gennaio 2016

Abbandonare il proprio cane è un’azione irresponsabile e disumana, come testimoniano numerosi fatti accaduti di cui abbiamo parlato (clicca qui), nei quali i nostri amici 4zampe sono vittime di padroni senza scrupoli che li lasciano per i motivi più futili, come ad esempio un divano nuovo che non vogliono rovinare.

In questo panorama di assurdità ci sono stati casi in cui alcuni padroni hanno voluto disfarsi del proprio cane, perché anziano o malato, chiedendo addirittura ai veterinari di sottoporli ad un’eutanasia, oppure minacciando il canile, coma accaduto recentemente in provincia di Padova(clicca qui).

Un altro caso simile si è invece verificato negli Stati Uniti, a Cleveland dove si apprende che una coppia si è rivolta al proprio veterinario per far sopprimere il proprio cane, un beagle di 12 anni a pelo corto, di nome Wizard of Wags che iniziava a perdere troppi peli.

“Ho cercato di far cambiare idea ai proprietari in ogni modo, ma non hanno voluto sentire ragioni. Non avevano più nessun interesse a tenerlo nella loro vita”, ha raccontato sconfortato il veterinario. spiegando che “dare amore incondizionato ai cani dovrebbe essere un’azione naturale, ma sfortunatamente non tutti i padroni la pensano così”.

Secondo il racconto del veterinario, la discussione si è protratta a lungo fino a quando non ha trovato un compromesso con i proprietari arrivando a chiedere l’aiuto dei volontari del gruppo animalista “Secondhand Mutts” per trovare una sistemazione d’urgenza per il povero animale.

I volontari hanno commentato che fortunatamente quel tenero vecchiotto “non saprà mai quanto è arrivato vicino alla morte per colpa delle persone che avrebbero dovuto amarlo”. A differenza di loro, adesso il cane potrà avere una seconda opportunità di ricevere affetto e amore che loro non conosceranno mai.

Dal canto suo, come riporta La Stampa, Barry Kellogg veterinario alla Humane Society Veterinary Medical ha evidenziato le incongruenze e i vuoti normativi, spiegando che “non c’è una legge che regoli questa pratica. Se i padroni non danno valore alla vita del proprio animale, oggi ci devono pensare i veterinari”.

La storia è rimbalzata sulle pagine di noti quotidiani, come il Daily Mail, mentre tra gli aggiornamenti sulla pagina social dell’associazione che ha preso in custodia Wags si apprende che sono pervenute decine di richieste di adozioni, che saranno ora al vaglio degli operatori per decidere la situazione più appropriata per questo povero beagle.
Intanto è stato anche condiviso un post con Wags che dorme sereno in una morbida cuccia, al sicuro e protetto da chi voleva fargli del male.