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Piera Rosati adotta Gino, dal terremoto ad una nuova casa a 14 anni

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Piera Rosati e Gino – Foto: Facebook

Piera Rosati, presidente della Lega Nazionale Difesa del Cane, dà il buon esempio a tutti ed adotta Gino. Si tratta di un quattro zampe di 14 anni finito in canile dopo che il terremoto dello scorso 30 ottobre nelle Marche aveva sconquassato la sua esistenza, assieme a quella di molti altri cani suoi simili e non solo. Per di più Gino pagava il fatto di trovarsi in età ormai molto avanzata, avendo 14 anni.

La Rosati allora non ci ha pensato su due volte ad accogliere la bestiola sotto il proprio tetto. E proprio la stessa leader LNDC ha dichiarato in proposito: “Adottare un cane anziano può essere una esperienza unica, bella quanto quella di decidere di prendersi cura di un cucciolo. E per me anzi lo è anche di più. si ha modo di dare possibilità di tornare ad essere felice a chi non aveva più questa occasione”.

Piera Rosati racconta anche come ha conosciuto Gino: “L’ho notato durante un sopralluogo di noi della Lega Nazionale Difesa del Cane nelle zone colpite dal sisma. Eravamo andati lì, direttamente sul campo, per fornire il nostro aiuto agli animali della zona che si erano dispersi. Randagi e non”.

“Il compito principale era quello di riportarli in sicurezza grazie al prezioso ed insostituibile contributo dei nostri tanti volontari di stanza a Camerino. Gino era anziano ed anche malato, lo abbiamo accolto subito portandolo al caldo nella nostra casetta di appoggio. Il nome è stato scelto da noi”.

La donna ha deciso subito di portarlo a casa con se, ben consapevole che un cane della sua età ed in quelle condizioni avrebbe avuto possibilità prossime allo zero di essere adottato. Il quattrozampe è anche stato sottoposto a delle delicate cure veterinarie per curare un tumore alla bocca di grave entità.

en presto infatti Gino tornerà in sala operatoria per vedersi asportare le masse cancerose che ne occupano il cavo orale. Intanto ad aspettarlo a casa di Piera Rosati ci sono altri undici suoi simili, pure loro un pò attempati ma pieni di gioia di vivere.

“Ma di teneri cuccioloni come Gino che non hanno ancora ricevuto amore ed attenzioni ce ne sono tanti – aggiunge la Rosati – e mi auguro che la sua storia possa essere da esempio. E’ triste pensare che tanti cani ormai vecchi debbano passare il resto dei loro giorni in canile, che non è certo la stessa cosa dello stare in una casa”.

La LNDC ha di recente promosso l’iniziativa “Aggiungi un Nonno a Tavola”, con la quale intende promuove l’adozione dei cani ‘in terza età’, fornendo cibo gratis fino a che vivranno, come incentivo.