Home News Pistola spara chiodi per eutanasia nei canili: animalisti indignati da video choc

Pistola spara chiodi per eutanasia nei canili: animalisti indignati da video choc

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Una norma che fa decisamente discutere e solleva non poche polemiche quella introdotta dal ministero delle attività agricole della regione del Southland, in Nuova Zelanda nel 2016. Le organizzazioni animaliste sono sul piede di guerra e stanno ora denunciando quanto è stato approvato dall’amministrazione regionale e viene applicato nei canili: ovvero l’eutanasia dei cani con una pistola che spara bulloni.

L’organizzazione animalista Paw Justice che ha ricevuto la segnalazione da parte di alcuni addetti dei canili statali ha denunciato che sarebbero già stati soppressi oltre 122 cani con quel metodo.

L’amministratore delegato del consiglio regionale Richard King ha confermato l’applicazione del metodo impiegato come forma di eutanasia , sottolineando che si tratta di un procedimento come un altro con il quale sopprimere i cani che dopo un determinato periodo di degenza, ovvero sette giorni, non vengono adottati.

Indignazione espressa dagli animalisti che denunciano che si tratta di un metodo inaccettabile e inadatto, in palese violazione degli standard sul benessere animale che raccomanda ai veterinari di procedere all’eutanasia dei cani tramite iniezione endovenosa.

Gli animalisti che hanno visionato una serie di video piuttosto sconcertanti che documentano il metodo con il quale vengono soppressi i cani nei canili, chiedono che la norma sia rivista e che vi sia ascoltato il parere di un veterinario.

Per rassicurare l’opinione pubblica, l’amministratore ha sostenuto che questo metodo può essere solo impiegato da persone esperte e qualificate per cui viene rispettato l’animale e il suo benessere e che l’eutanasia è veloce e non provoca sofferenza all’animale.

Tuttavia, il video choc diramato in rete mostra il contrario: il cane legato ad un cavo all’esterno delle gabbie e due ufficiali che gli sparano alla testa. Tuttavia, nel filmato sembra che uno dei poveri esemplari destinati all’eutanasia non sia morto subito. L’amministrazione ha invece confermato che il cane sarebbe deceduto subito e che uno degli addetti avrebbe utilizzato il piede per spostare la testa del cane, ormai privo di vita, che si era incastrata nelle grate del box.

Immagini crudeli che sono inaccettabili per gli animalisti che stanno ora facendo pressione sulle autorità per sospendere quanto prima questo metodo. Anche parte dell’opposizione che ha visionato il filmato si è detta indignata e intende quanto prima fare chiarezza su questa pratica di eutanasia.

 

C.D.

Per leggere l’articolo in inglese e visionare il video choc clicca qui