Home News Quando una macchina per uccidere rifiuta di combattere: la triste storia di...

Quando una macchina per uccidere rifiuta di combattere: la triste storia di Betsy

CONDIVIDI

betsy

Una bellissima femmina di nome Betsy vittima dei combattimenti tra cani. Per anni, molto probabilmente è stata maltrattata e addestrata per uccidere. E’ stata trovata in condizioni disperate dopo un combattimento nel quale secondo le ipotesi trapelate potrebbe essersi rifiutata di combattere e per questo massacrata e abbandonata. Aveva il muso totalmente sbranato, parte del collo senza pelle, le labbra lacerate e parte della mascella inferiore esposta. Ricostruendo le modalità dell’aggressione di un altro cane sul ring, Betsy si è salvata per miracolo, in quanto per poco ha evitato un colpo mortale alla giugulare.

“Soffre in silenzio, non piange, mi guarda, posando la sua testa delicatamente sulle mie mani, chiude gli occhi”, scrive in un post Viktor Larkhill, pubblicando il video sulla pagina Facebook dell’omonima fondazione che si occupa del recupero estremo di cani in pericolo.

“Affida la sua vita alle nostre mani. Si tratta dell’ennesima vittima della crudeltà umana. Innocente, indifesa, addestrato per i combattimenti tra cani, si è rifiutata a fare il suo incontro e il prezzo che ha dovuto pagare è disumano”, prosegue il post.

La povera Betsy era in gravi condizioni, presentava delle ferite infette ed era in stato di shock. Il cane è stato sottoposto ad una serie d’interventi e dopo una serie di trattamenti le sue condizioni si sono stabilizzate.

A distanza di un mese, lo scorso 12 maggio, è arrivata la bellissima notizia: Betsy sta guarendo anche delle sue ferite psicologiche. In un video condiviso su Facebook, questa dolce pit bull sembra essere tornata alla vita, esprimendo la sua gioia e la sua riconoscenza ai veterinari che l’hanno salvata: “Betsy è con noi da sei settimane, passando dalla morte alla vita. E’ sopravvissuta alle ferite e con il suo modo di essere ha conquistato migliaia di persone che hanno dovuto rivedere i loro pregiudizi sui cani detti pericolosi. Il pericolo non è nei cani ma sta nelle persone malate che sfruttano questi animali per i propri bisogni”, viene sottolineato nel post di aggiornamento sul miglioramento di Betsy, concludendo che “continua ad essere sottoposta ad un trattamento e che a breve la piccola Betsy dovrà affrontare due nuovi interventi uno alla mascella, l’altro alla gamba destra affinché torni a camminare normalmente”.

Per i volontari questa splendida femminuccia ha una predisposizione naturale nel dare amore e si rivela essere molto più di un cane, incarnando il simbolo della voglia di vivere.

AGGIORNAMENTO SU PAGINA FACEBOOK DI VIKTOR LARKHILL