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Randagismo, in Albania strade ripulite in modo sospetto

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Lotta al randagismo condotta con modi violenti in Albania: lo afferma l’Enpa

Cani uccisi senza ritegno e senza pietà in Albania: è così che si contrasta il randagismo da quelle parti secondo l’Enpa.

L’Albania sta portando avanti la propria lotta al randagismo in maniera decisamente controversa. Da quelle parti giungono segnalazioni di quattrozampe di strada fatti sparire dall’oggi al domani. La prassi li vede venire catturati per poi essere caricati su dei camion. E da lì se ne perde qualsiasi traccia. È quanto denuncia l’Enpa, che si è interessata a questa vicenda e ha raccolto numerose informazioni. L’Ente Nazionale Protezione Animali si sta avvalendo anche della presenza di propri corrispondenti sul posto. Tra i centri principali in cui la controversa ‘lotta’ al randagismo sta avvenendo in circostanze losche figura la città di Tirana. Ed a quanto sembra, pare che ci sia anche il coinvolgimento diretto delle autorità del paese balcanico. Cosa che viene confermata dalla stessa Enpa all’interno di una nota ufficiale diffusa dai propri canali web. Carla Rocchi, presidente dell’Enpa, si è perciò rivolta all’ambasciatore italiano in Albania, Alberto Cutillo

. Questo il contenuto della lettera invitato dalla leader del movimento animalista. “Conosciamo la vostra sensibilità in merito alla tutela del benessere degli animali. Sensibilità che si è tradotta in azioni concrete anche con la meritoria elargizione di contributi per la sterilizzazione, la cura e la vaccinazione di animali randagi. Ma serve fare dell’altro. Per questo motivo le chiedo di verificare, nell’immediato, i contorni di questa controversa vicenda. Chiedendole inoltre di valutare la possibilità di sospendere ogni contributo ad articolazioni dello Stato albanese che invece di tutelare il benessere animale, arrivino ad adottare soluzioni tragiche quanto inutili come la soppressione di poveri e indifesi animali”.

Randagismo, per alcuni il modo più veloce è la soppressione

L’Enpa ne approfitta inoltre per ricordare che uccidere animali, randagi e non, rappresenta una pratica barbara quanto inutilmente crudele. E si tratta di una misura non affatto adatta per contrastare il randagismo. Le uniche maniere davvero valide sono la sterilizzazione, le adozioni ed una adeguata campagna di informazioni. Purtroppo sembra che la stessa politica sia stata intrapresa anche in Russia. Fra un mese e mezzo partirà nell’immenso paese del’Est la Coppa del Mondo 2018. E per dare un segno esteriore di efficienza e perfezione, tutti i randagi stanno subendo un rastrellamento per le strade delle città che ospiteranno alcune partite dei Mondiali.

A.P.