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“Così la Regione favorisce l’attività dei bracconieri”: la denuncia dell’Enpa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:14
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“Così la Regione favorisce l’attività dei bracconieri”: la denuncia dell’Enpa sulla nuova legge regionale emanata il 19 maggio 2020.

Regione favorisce attività bracconieri
“Così la Regione favorisce l’attività dei bracconieri”: la denuncia dell’Enpa (foto dal Web)

La Lombardia è la Regione italiana più colpita dal Covid 19 eppure i suoi consiglieri regionali di maggioranza hanno occupato il loro tempo, martedì 19 maggio, a violare
la legge nazionale 157 del 1992 sulla tutela della fauna. I consiglieri delle opposizioni non sono riusciti a impedire le modifiche alla legge regionale che ora permette ai cacciatori di utilizzare un visore notturno per la caccia al cinghiale e obbliga le guardie venatorie ad indossare il giubbino ad alta visibilità.

“Così la Regione Lombardia favorisce l’attività dei bracconieri”: la denuncia dell’Enpa

Regione Lombardia penalizza animali
La Regione Lombardia favorisce l’attività dei bracconieri e penalizza gli animali (Foto Pixabay)

Modificando la legge regionale, in pratica, la maggioranza ha impedito il ricorso al TAR da parte delle associazioni ambientaliste, che avevano presentato una diffida segnalando l’illegittimità delle modifiche. Indossare il visore notturno per la caccia, ricorda l’ENPA, è una pratica vietata dalla Suprema Corte di Cassazione. Rendendo ben visibili le guardie venatorie invece si favorirà l’attività di bracconaggio, che non solo è illegale ma è una vera piaga per la Regione.

L‘obbligo di indossare il giubbino ad alta visibilità non porta alcun vantaggio per le guardie venatorie, dato che non per tutti i cacciatori è stato introdotto lo stesso obbligo (sono esclusi ad esempio quelli impegnati in forma vagante alla fauna migratoria); le guardie in caso di trasgressione vedranno il loro permesso sospeso per un anno mentre i cacciatori saranno semplicemente sanzionati con una multa di 30 euro: la disparità di trattamento è evidente.

L’ENPA ha comunicato che intraprenderà tutte le iniziative di carattere legale possibili contro la nuova legge. Martedì 26 maggio è previsto un presidio di protesta, rispettoso delle norme anti-contagio, delle associazioni che tutelano i diritti dell’ambiente e dagli animali davanti alla sede della Regione Lombardia a Milano. 

Chi fosse interessato può manifestare contro la decisione della Regione Lombardia firmando la petizione online “Stop Bracconaggio, Stop Derugalation Venatoria” al seguente link https://www.change.org/p/stop-deregulation-venatoria.

Fonte: Comunicato Stampa dell’ENPA n. 53/2020

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Teresa Franco