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Regno Unito: dal 2020 niente più animali nei circhi, la nuova legge

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Novità dal Regno Unito: dal 2020 niente più animali nei circhi, nei giorni scorsi è stata presentata la nuova legge in materia.

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(foto pubblico dominio)

Ormai è questione di mesi: nel Regno Unito dal 2020 spariranno dagli spettacoli circensi zebre, leoni, cammelli, elefanti, ecc. Infatti, il Paese della Regina, al termine di una lunga campagna, ha preso una posizione durissima nei confronti della presenza di animali selvatici nei circhi. Lo stop era arrivato a marzo dello scorso anno, ma come sempre accade in questi casi – per garantire la possibilità di mettersi a norma – soltanto da gennaio del prossimo anno questo diventerà esecutivo. Il 2018 è stato un anno campale per i diritti degli animali nel Regno Unito: a dicembre si erano mossi passi decisivi nell’approvazione della cosiddetta Lucy Law. Grazie a questa legge, la vendita di animali domestici sarà vietata già da quest’anno.

La nuova legge sugli animali nei circhi del Regno Unito

Nei giorni scorsi, sul divieto di utilizzo di animali negli spettacoli circensi, è arrivata un’ulteriore novità. Il Segretario all’ambiente Michael Gove ha annunciato una nuova legge per vietare l’uso di animali selvatici nei circhi itineranti. L’uso di animali selvatici nei circhi itineranti non ha posto nella società moderna e non fa nulla per favorire la conservazione o la comprensione degli animali selvatici. Ha spiegato Gove: “I circhi itineranti non sono adatti agli animali selvatici del XXI secolo e sono lieto che questa legislazione metta fine a questa pratica per sempre. L’annuncio di oggi segue altre misure che abbiamo preso per rafforzare la nostra posizione di leader mondiale nella protezione degli animali”. Il ministro per il benessere degli animali, David Rutley, ha dichiarato: “Sono lieto che la legislazione di oggi fornisca il divieto che molti enti di beneficenza e parlamentari hanno chiesto”.

Insomma, i circhi nel Regno Unito potranno continuare a fare spettacoli, ma non vedremo più animali selvatici per così dire ‘esibirsi’. L’annuncio fa seguito a un impegno preso nel febbraio 2018, quello di introdurre un divieto al momento in cui scadranno le vigenti normative sulle licenze transitorie, nel gennaio 2020. Esulta Chris Draper, responsabile Animal Welfare & Captivity presso la Born Free Foundation. David Bowles, responsabile degli affari pubblici della RSPCA, ha dichiarato: “Accogliamo con favore il governo che introduce una proposta di legge per vietare la pratica obsoleta dell’uso di animali selvatici nei circhi”. Soddisfatto anche Jan Creamer, Presidente di Animal Defenders International (ADI): “Siamo lieti e sollevati che il governo del Regno Unito stia introducendo la sua promessa legislazione per vietare gli animali selvatici nei circhi. Animal Defenders International ha documentato la sofferenza e l’abuso nei circhi del Regno Unito per più di 20 anni e questa misura tanto attesa fermerà tutto questo”.

La situazione in Italia: ancora animali negli spettacoli circensi

Intanto l’Italia resta a guardare: nel novembre 2017, al termine di un lungo iter, è stata approvata con 265 voti e 13 no, la legge delega di riordino del settore dello Spettacolo che prevede il superamento dell’utilizzo degli animali nei circhi e nelle attività dello spettacolo viaggiante. La legge – all’articolo 2 – prevedeva “entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente” l’adozione di uno o più decreti legislativi che indicassero come “superare l’utilizzo degli animali” nei circhi. Tutto questo però non è avvenuto. Nel frattempo, a dicembre scorso, il ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli ha spiegato con un video su Facebook che eliminare gli animali dai circhi è una sua priorità, “da realizzare attraverso una serie di decreti attuativi” e ha promesso che il primo dei decreti “sarà proprio quello che toglie gli animali dai circhi”.

Ma – come detto – in assenza di proroghe, i tempi per mettere in pratica e attuare l’articolo 2 della legge 175/2017 sono scaduti. In sostanza, se il governo vorrà dare seguito all’annuncio del ministro Bonisoli si dovrà ricominciare daccapo. I dati parlano molto chiaro: secondo un recente rapporto Eurispes sette italiani su dieci sono contrari all’utilizzo degli animali negli spettacoli da circo e questo dato si evidenzia anche dal continuo calo sia di spettacoli che di spettatori.

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