Home News Resta al fianco dei cani morenti, dopo un maxi sequestro

Resta al fianco dei cani morenti, dopo un maxi sequestro

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Un caso di crudeltà, rimbalzato sulle pagine di alcuni quotidiani esteri, accompagnato da immagini raccapriccianti, di tre cani, ridotti in terribili condizioni, lasciati morire tra le loro feci.

crudeltà animali
Pastori tedeschi lasciati morire

Trenta cani in grave condizioni di negligenza, detenuti nella sporcizia, in una casa fatiscente. Sul posto, sono intervenute le autorità accompagnate dagli ispettori della Rscpa scozzese, società di protezione animali, tra i quali l’agente Jade Cumming.

Tre esemplari erano molto gravi. Tra questi due pastori tedeschi, Arti e Rosie, ridotti due scheletri, che stavano morendo. Erano così deboli da non riuscire ad alzare la testa dal pavimento. sono stati trovati morire nella loro stessa sporcizia e troppo deboli per sollevare la testa dal pavimento. Durante le operazioni di sequestro per mettere in salvo i cani, la Cumming è rimasta al fianco di Arti e Rosie, rassicurandole e confortandole con carezze, sussurrandogli che presto sarebbero state salvate e portate via.

“Tutto quello che potevo fare era accarezzarli e dire loro che stavano andando in un posto migliore”, ha dichiarato l’agente della Rspca in uno video contro la crudeltà sugli animali, denunciando il drammatico caso, che si è verificato a Kilmarnock.

Purtroppo, uno dei due pastori tedeschi è morto tra le carezze dell’agente, mentre l’altro esemplare era in condizioni così critiche che è stato addormentato dai veterinari. Anche un altro cane, un jack russel con gravi ferite infette non ce l’ha fatta.

In totale, i volontari sono riusciti a salvare 27 esemplari. Lo sceriffo Michael Hanlon ha dichiarato che si è trattato del peggiore casi di crudeltà nei riguardi degli animali ai quali aveva mai assistito.

La proprietaria dei cani

La proprietaria, Elaine Erskine, una donna di 58 anni, teneva i cani in delle gabbie anche per diversi mesi, senza farli mai uscire, lasciandoli marcire nelle proprie deiezioni.


Per fortuna, molti cani hanno già trovato una famiglia amorevole. La proprietaria ha ammesso la sua colpa durante l’interrogatorio. Purtroppo, la condanna è stata commutata in 200 ore di prestazioni per servizi sociali. Una vera e propria ingiustizia che ha indignato tutti coloro che presero parte alle operazioni,

Secondo i dati delle organizzazioni animaliste, ogni anno, solo nella piccola Scozia, si registrano 90mila casi di abuso, maltrattamenti e abbandono ogni anno.

C.D.

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