Home News Rischia la vita per chiedere aiuto, scavalcando il balcone al 24esimo piano

Rischia la vita per chiedere aiuto, scavalcando il balcone al 24esimo piano

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Era così disperato da rischiare la sua vita, sporgendosi sulla ringhiera larga 5 cm di un balcone al ventiquattresimo piano, per poi finire nella terrazza del vicino, probabilmente per chiedere aiuto. E’ quanto accaduto a Toronto dove una donna che stava tranquillamente guardando la televisione nel salone del suo appartamento, ad un tratto, ha sentito dei rumori provenire dal balcone. La donna ha così notato due occhi spuntare dalla finestra e si è accorta che si trattava di un cane, precipitandosi all’esterno per recuperarlo.

Il cane, di circa un anno, era in condizioni pietose, malnutrito, con diverse ferite e cicatrici su tutto il corpo. La donna ha subito immaginato che si trattasse dell’esemplare del vicino di casa in quanto sapeva che aveva due cani. Così ha provato subito a chiamarlo diverse volte, ma non avendo un riscontro telefonico ha preferito avvertire la società di protezione animali di Toronto, in quanto il cane era davvero in pessime condizioni.

“Tremava tutto, è stato un miracolo. E ‘incredibile che abbia potuto scavalcare il balcone. Il cane era ridotto in pessime condizioni aveva delle ferite e si vedevano le sue costole”, ha commentato la donna che ha subito provveduto a dare da mangiare e dell’acqua al povero animale, in attesa degli operatori.

Sul posto sono giunti gli ispettori della Toronto Animal Services che si sono sono accorti che dal balcone provenivano altri guaiti, scorgendo che vi era un secondo esemplare rimasto sul balcone del vicino.

Gli ispettori hanno richiesto l’intervento della polizia locale per poter effettuare un controllo sull’altro esemplare, aspettando il ritorno del proprietario dei due cani, in tarda serata.

Anche l’altro esemplare rimasto sul balcone era in denutrito e così le autorità hanno deciso di procedere con una denuncia per “crudeltà verso gli animali”, avviando un’indagine e sequestrando i due esemplari, trasferiti presso al canile della città.

“Non mi aspettavo che si trattasse di una famiglia che poteva arrivare a questo. Non vi erano segnali che mi hanno fatto pensare al fatto che maltrattassero i loro cani”, ha concluso la vicina che in un’intervista ha spiegato di non aver ancora avuto modo di parlare con il proprietario che molto probabilmente avrà di nuovo la custodia dei cani, al termine delle indagini.