Home News Salva Iceberg: alla vigilia del volto in Parlamento, Enpa rinnova appello al...

Salva Iceberg: alla vigilia del volto in Parlamento, Enpa rinnova appello al Governo danese

CONDIVIDI

I riflettori si accendono nuovamente sul caso Iceberg, la dogo argentina sequestrata al suo padrone, un italiano, Giuseppe Perna, trasferitosi in Danimarca per lavoro e che la scorsa estate è rimbalzato sulle pagine nazionali. L’esemplare di nome Iceberg era entrata legalmente nel paese pur appartenendo ad una razza considerata pericolosa, la cui detenzione è vietata in Danimarca. Solo una volta introdotta, casualmente, le autorità locali l’hanno posta sotto sequestro, destinando l’animale ad essere soppresso. Una vera e propria ingiustizia che ha sollevato l’indignazione e grazie al sostengo di un’organizzazione locale e alla collaborazione di Enpa che da subito si è interessata al caso, la procedura per Iceberg è stata sospesa.

Il caso è diventato diplomatico e lo stesso ministro degli esteri Alfano si era mosso. Un parlamentare danese aveva sollevato la questione presentando un emendamento. A distanza di oltre tre mesi, il Parlamento danese discuterà il 5 ottobre della normativa suo cani pericolosi.

L’’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) ha pertanto rinnovato un appello alle autorità danesi per un’approvazione lampo della norma proposta dal Ministro dell’Agricoltura danese, Esben Lunde Larsen.

L’Enpa ricorda che l’emendamento “prevede una deroga per tutti quei casi in cui uno straniero in perfetta buona fede dovesse introdurre nel Paese un cane pericoloso: il cane non dovrebbe essere ucciso ma si dovrebbe consentire al suo proprietario di riportarlo a casa, sanando così l’irregolarità”.

Noti personaggi dello spettacolo come la cantante Noemi, che ha dato un contributo fondamentale alla salvezza di Iceberg o Giorgia, Michele Bravi, Laura Pausini, Emma Marrone e J-Ax avevano sostenuto il caso. E anche centinaia di migliaia di persone avevano firmato la petizione per fermare la condanna a morte di Iceberg.

Nonostante, le organizzazione sono riuscite a bloccare la situazione di Iceberg, “non è stato possibile anticipare il rilascio del cane”.

Enpa rende noto di aver presentato assieme a Fair Dog e Giuseppe nuovamente la richiesta di rilascio del cane che è stato rinviato a dopo le modifiche della legge.

Ecco perché Enpa rende noto di aver chiesto “ai parlamentari del Regno di Danimarca di approvare la legge il giorno stesso della sua presentazione, il 5 ottobre. E di permettere alla famiglia di Giuseppe, Iceberg compresa, di tornare in Italia”.

In conclusione, lo stesso ente di protezione animali ha voluto ribadire che “non ci sono cani pericolosi ma solo proprietari irresponsabili, e che le liste di razze canine pericolose sia antiscientifiche e inutili a prevenire possibili problemi di convivenza”.

 

C.D.