Home News San Donà, “cani trattati come pacchi”: scatta la protesta

San Donà, “cani trattati come pacchi”: scatta la protesta

CONDIVIDI
Foto – Centopercentoanimalisti

Centopercentoanimalisti, l’associazione che si batte da tempo in favore dei diritti degli animali, ha diffuso una nota nella quale biasima la decisione dell’amministrazione di San Donà di Piave di spostare numerosi cani ospitati nel rifugio di Musile di Piave, frazione del comune veneziano di San Donà, in un’altra struttura. Il tutto dopo che il sindaco ha privato della necessaria convenzione volta a consentire l’esercizio dell’attività alla responsabile dello stesso rifugio. Il comunicato di Centopercentoanimalisti recita:

“Nel Rifugio di Musile di Piave gestito dalla Signora Susanna, vengono ospitati numerosi Cani, tutti con una storia tragica alle spalle, alcuni sono molto anziani, gli unici amici che hanno trovato nella loro vita a cui si sono affezionati, sono i volontari del Rifugio.

Per molti di loro quindi, l’unico riferimento sicuro sono le mura del Rifugio e i volontari che li fanno sentire meno soli, dato che a nessuno è mai venuto in mente di adottarli, nessuno purtroppo riesce a capire che i Cani non si comprano, ma si adottano in un Canile.

Il comune di san Donà di recente ha tolto la convenzione alla signora Susanna. Non vogliamo sindacare sulle motivazioni del sindaco e faremo anche finta (solo per il momento) di non ricordare che nella stessa zona la nipote di una nota circense gestisce un canile. incredibile vero? Avete letto bene!

La signora Susanna ha già dato mandato ai suoi avocati per far valere le sue legittime ragioni, ma il punto che a noi interessa non è questo.

Il sindaco le ha intimato di far traslocare i Cani ospitati ed amati del Rifugio della Signora Susanna in un’altra struttura! Pensate quindi lo stress per i poveri Cani, soprattutto per quelli anziani, senza più riferimenti, con volontari nuovi da conoscere da oggi al domani. Il termine per il trasloco è fissato per il 30 e 31 dicembre 2016.

Ovviamente noi di Centopercentoanimalisti non potevamo stare a guardare e nella notte tra il 22 e 23 dicembre, i nostri attivisti hanno tappezzato l’entrata (e non solo) del municipio di San Donà di Piave con numerose locandine adesive dirette al primo cittadino e alla sua giunta, nella speranza che faccia al più presto un esame di coscienza.

Anche se non occorreva ricordarlo, i nostri militanti organizzeranno una presenza fisica il 30 e 31 dicembre davanti agli ingressi del Rifugio di Musile di Piave. I Cani non devono essere trasferiti! Gli Animali non sono oggetti che si possono spostare da un posto all’altro, lo tenga bene in mente il sindaco di San Donà di Piave, ma soprattutto lo tengano bene in mente tutti coloro che hanno interessi sulla questione, tuttavia, questa è un’altra lotta che faremo nelle prossime settimane”. Decisamente un’altra storia rispetto al meraviglioso episodio avvenuto in Lombardia poco più di una settimana fa.

Centopercentonanimalisti – Pagina Facebook