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Scatta obbligo ricetta veterinaria elettronica

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Sta per entrare in vigore la ricetta veterinaria elettronica per combattere l’antibiotico resistente

ricetta veterinaria elettronica
Cane dal veterinario

Sarà l’Italia, il primo paese europeo ad adottare il sistema elettronico per tutelare la salute degli animali ma anche quella umana.

Il ministro della Salute Giulia Grillo ha infatti ricordato come “questo sistema innovativo nel campo della sanità animale rappresenta un passo fondamentale nella strategia di lotta all’antibiotico resistenza”

Lʼobbligo della ricetta veterinaria elettronica è “un tassello importantissimo nel processo di innovazione digitale che riguarda la sanità italiana e di un tassello che riguarda specificatamente la sanità animale ma ha evidenti ripercussioni anche sulla salute umana”. Prosegue il ministro.

Il sistema è stato ideato come garanzia attraverso il monitoraggio di “consumo dei farmaci negli allevamenti e avremo dati precisi anche rispetto al consumo degli antibiotici”.

Il ministro ha infatti voluto ricordare come “la resistenza agli antibiotici rappresenta,una sfide di salute pubblica. Come ci dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità: se non interveniamo in tempo, nel 2050, avremo quasi 2,5 milioni di morti”.

Come funziona la ricetta veterinaria elettronica

Si tratta di una norma, introdotta dalla legge 167/2017, in attuazione di una normativa comunitaria, per cui è prevista una Banca Dati Centrale della Tracciabilità del Farmaco. Marco Melosi, presidente dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (Anmvi), rassicura i medici veterinari, sottolineando che ci sarà un anno a disposizione per il collaudo. Un periodo di tolleranza durante il quale potrà essere ancora necessaria la ricetta cartacea.

Anmvi auspica che non ci saranno sanzioni. La ricetta elettronica, è un importante traguardo in quanto vi è tutta la tracciabilità del farmaco, dalla fabbricazioni alla consegna.

Tuttavia, non sono mancate le polemiche. La stessa Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (Fnovi) ha segnalato alcune criticità, rassicurando gli stessi veterinari e sperando in un perfezionamento del servizio nel corso dell’anno di avviamento.

La sperimentazione della ricetta elettronica è partita nell’aprile del 2018 e nell’arco di un anno, sono state emesse oltre 317.300 ricette veterinarie elettroniche, per un totale di quasi 3,7 milioni di farmaci destinati agli animali.

Le ricette elettroniche riguardano sia gli animali da allevamento che da compagnia.

Ad oggi, si contano 32mila veterinari in Italia, tra i quali solo 11mila fino ad oggi hanno effettuato almeno una ricetta elettronica. Mentre nel settore si contano 5.618 i punti vendita, come farmacie e grossisti.

Un controllo in tempo reale, soprattutto degli antibiotici in modo da prevenire la sicurezza alimentare.

La stessa prescrizione potrà essere emessa attraverso una app. I cittadini potranno recarsi dal farmacisti con il proprio codice fiscale e il PIN relativo alla ricetta.

C.D.

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