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Traffico internazionale: cuccioli corrieri per la droga. Veterinario sotto accusa

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sfruttamento animali
Cuccioli, vittime dei trafficanti droga (DEA)

Trafficava eroina impiantando la droga nei cuccioli

E’ stato arrestato nel 2015 in Spagna ed estradiato negli Stati Uniti. Un veterinario di 38 anni, Andres Lopez Elorez, colombiano, si è dichiarato non colpevole alle accuse di traffico internazionale di droga.

L’uomo, che si dichiara venezueliano, è comparso davanti alla Corte federale di Brooklyn, lo scorso 30 aprile 2018.

Secondo quanto ricostruito, il veterinario avrebbe usato i cuccioli come corrieri per la droga. I cuccioli venivano spediti tramite voli aerei commerciali a New York. Una volta giunti a destinazione, i poveri animali venivano sottoposti ad un secondo intervento chirurgico per recuperare la droga, eroina liquida, inserita all’interno di sacche di plastica, impiantate nell’addome dei cuccioli.

Davanti al giudice, gli investigatori hanno sostenuto che i cuccioli sarebbero morti durante le fasi di estrazione della droga. Tuttavia, non è stato possibile quantificare il numero di cuccioli utilizzati da Elorez.

Alcuni funzionari della DEA, Drug Amministration, che hanno testimoniato durante il processo hanno ricordato che nel 2005, durante un raid in una fattoria in Colombia furono trovati dieci cuccioli. Cinque cuccioli scapparono, tre esemplari morirono per le infezioni riportate e due cuccioli furono invece adottati, tra i quali un cucciolo reclutato dal Dipartimento del narcotraffico colombiano e utilizzato come cane per fiutare la droga.

Dopo il raid furono avviate le indagini internazionali. Per ben 10 anni, Elorez, che apparteneva ad un’organizzazione criminale di trafficanti colombiani, fu latitante fino a quando non venne arrestato in Spagna.

Cuccioli sfruttati

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Cuccioli, corrieri per droga

Elorez avrebbe messo a disposizione la sua professione per il traffico di droga. Prima di fuggire, il veterinario aveva “conquistato una certa notorietà” nell’aver contribuito ad uno schema barbaro nel quale i cuccioli e i cani erano utilizzati come “corrieri animali”.

“Nel corso del tempo, la sete per il profitto porta a compiere crimini impensabili come l’utilizzo di cuccioli innocenti per l’occultamento delle droghe”, ha sottolineato in una nota James J. Hunt, capo dell’ufficio di New York della Drug Enforcement Administration.

“I cani sono i migliori amici dell’uomo mentre l’imputato sta per imparare che noi siamo i peggiori nemici degli spacciatori”. E’ quando ha dichiarato il procuratore degli Stati Uniti Richard Donoghue durante il processo.

Donoghue, come evidenziato in un comunicato della DEA, ha inoltre evidenziato che non solo Elorez è un trafficante di droga ma anche tradito l’etica di un veterinario che consiste nel prevenire la sofferenza degli animali.

Lopez Elorez rischia una condanna che spazia dai 10 anni all’ergastolo. Il veterinario resterà in carcere senza cauzione fino alla sentenza.

C.D.