Home News Si sveglia nella notte e si ritrova tra le fauci dell’orso

Si sveglia nella notte e si ritrova tra le fauci dell’orso

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Un orso (Pixabay)

Dylan è un 19enne membro dello staff di un campo estivo cristiano nelle montagne del Colorado, che ha vissuto un’avventura spaventosa, ma indimenticabile, venendo trascinato fuori dalla propria tenda da un orso nella notte. La vicenda si è verificata al Glacier View Ranch, domenica alle quattro del mattino. Il giovane si è svegliato con la testa fra le fauci dell’animale.

Incredibile il suo racconto ai media locali: “Credo che lo stridore che sentivo fossero i suoi denti che sfregavano contro il mio cranio mentre lo azzannava”. Successivamente, l’orso ha afferrato il 19enne per la fronte con gli artigli, l’ha morso alla nuca e l’ha trascinato fuori dalla tenda. Appena quattro metri, che Dylan non riesce a togliersi però dalla mente: “Quello è stato il momento più lungo. È sembrato durare un’eternità”.

Inutili sono stati i tentativi di quattro colleghi di Dylan di far allontanare l’orso, che invece si è allontanato da solo poco dopo. Il 19enne invece ha subito lacerazioni al cuoio capelluto ed è stato portato in ospedale, anche se le conseguenze sono state davvero lievi ed è stato dimesso in giornata.

Ora racconta: “Non ho paura degli orsi. Non ho più paura di dormire all’aperto. Devi solo fare attenzione e rispettare gli animali”. Ma le conseguenze per l’orso che l’ha aggredito saranno gravissime: le autorità locali, infatti, lo stanno cercando per abbatterlo in quanto ritenuto ancora in grado di nuocere.

Di recente, avevano vissuto una disavventura incredibile due giovani ragazzi in mountain bike nei boschi di Malino Brdo in Slovacchia. I due ciclisti si sono lanciati in una discesa e uno dei due stava riprendendo con una telecamera Go pro la bella esperienza quando ad un tratto sulla destra appare un orso bruno di dimensioni imponenti e possente che si mette a correre dietro al primo ciclista, dandogli la caccia.

Dusan Vinzik ha avuto il coraggio di proseguire e di filmare quanto stava accadendo nonostante fosse dietro all’orso e al suo amico a pochi metri di distanza, rischiando anche lui la propria vita. Di sicuro si tratta di un’esperienza che difficilmente i due sportivi potranno dimenticare. Secondi dai quali dipendeva la loro vita.

Lo scorso anno si era sollevata molta indignazione sul web per un video diffuso su Youtube in cui si vede un uomo lanciare un cane in un’area in cui è presente un orso polare. La vicenda è accaduta a Capo Schmidt nella regione di Chukotka, nel Nord Est della Russia, ai confini con l’Alaska e numerose associazioni animaliste in tutto il mondo hanno chiesto che sia avviata un’indagine per perseguire l’uomo accusato di crudeltà nei confronti degli animali.

Secondo quanto si apprende dai media ci sono diverse versioni sui fatti, accaduti nel 2014, tra cui quella in cui l’uomo avrebbe sacrificato il cane per aiutare una donna che era vittima degli attacchi dell’orso. La donna era ubriacata e avrebbe provocato l’orso con una coscia di pollo. Dopo l’aggressione venne ricoverata all’ospedale per ferite gravi, ma non pericolose per la vita della donna.