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Siena, Beethoven si perde ma poi torna a casa dopo 80 km in 3 giorni

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FOTO – screenshot YouTube

Sembra un film, invece è tutto vero. Merito di Beethoven, un grosso Pastore Maremmano di 4 anni che ha compiuto una impresa non comune ai suoi simili. E’ stato l’attaccamento alla sua famiglia, l’amore per i suoi amici umani a rendere possibile il tutto. Beethoven ha infatti percorso ben 80 km nel giro di tre giorni, giungendo a casa sua a Montalcino, in provincia di Siena, dopo essere partito da Castiglione della Pescaia, in piena Maremma. Il cane si era smarrito la mattina del 5 settembre, esattamente una settimana fa. Si trovava assieme a Cecilia, la sua proprietaria, per passare qualche ora di relax in spiaggia. Ma all’improvviso qualcosa ha spaventato l’animale, forse una persona che stava sopraggiungendo. Beethoven è diventato irrequieto, è stato urtato da un’auto di passaggio ed è fuggito. Subito sono partite le ricerche, con la stessa Cecilia disperata che ha inoltrato diversi appelli sul web. Ma nonostante gli sforzi di 15 volontari, del quattrozampe non vi era nessuna traccia. In realtà Beethoven si era già incamminato verso Montalcino, e dell’intera vicenda ha parlato proprio la donna attraverso le pagine del quotidiano fiorentino ‘La Nazione’.

Beethoven, il cane che percorre 80 km in tre giorni per tornare a casa

“Non sembra a vedere le sue dimensioni, ma il mio Beethoven si spaventa facilmente. E’ un tenerone”, dice Cecilia. Che aggiunge: “Fino a 2 anni, e cioè prima che lo prendessi assieme alla mia famiglia, aveva subito parecchi maltrattamenti. Perciò si porta appresso un trauma bello grosso. La presenza di persone sconosciute può metterlo in agitazione”. Venerdì scorso, di notte, è però arrivata la bella notizia. Cecilia racconta: “Mio fratello mi aveva telefonato intorno a mezzanotte. Non poteva credere a ciò che aveva appena visto. Beethoven aveva fatto ritorno a casa da solo. Io mi trovavo ancora a Castiglione intenta a cercarlo. Mio fratello invece aveva fatto ritorno a Montalcino per via della vendemmia”.

“Non so come abbia fatto il mio cane a compiere una cosa del genere. Posso però dire che conosce la macchia, è abituato a stare nei boschi. Ma non me lo spiego comunque, era la prima volta che lo portavamo a Castiglione”. Una volta tornato a casa, Beethoven era apparso molto affaticato, ma dopo qualche giorno di riposo si è ripreso alla grande: “Ha bevuto e si è leccato le zampe per tutto il giorno seguente”, conclude una raggiante Cecilia. Ma anche i gatti sono capaci di simili imprese.