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Sopprimano oltre 300 animali in canile nell’arco di pochi mesi

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In molti paesi vige ancora l’eutanasia nei canili 

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Canile di Hamilton

Una procedura per contenere il sovraffollamento in un canile che ha destato indignazione e catturato l’attenzione mediatica. Nei fatti, si tratta di una vera e propria strage, compiuta dal personale del canile Hamilton Township Animal Shelter a Hamilton, nel New Jersey.

Il direttore della struttura e il veterinario, Todd Bencivengo, 56 anni, e Jeffrey Plunket, 62 anni, sono stati accusati di reato di crudeltà sugli animali, dopo aver soppresso nell’arco di due anni, oltre 300 animali, tra cui 236 gatti e 93 cani violando la legge in vigore. Ovvero, gli animali sono stati soppressi prima di 7 giorni, tempo minimo previsto dalla legge per dare la possibilità di far adottare l’animale.

Il sindaco di Hamilton Kelly Yaede ha tuttavia difeso il direttore del canile, ricordando che la procedura di eutanasia è un “servizio di pubblica utilità”, che viene applicato in caso di animali malati. Il Sindaco ha poi spiegato che il canile si è anche reso disponibile ad accettare “animali domestici portati dai proprietari che hanno chiesto l’eutanasia”, evidenziando che il canile ha anche eseguito prestazioni veterinarie in quei casi, come “servizio pubblico”, poi interrotte nel 2018.

Tuttavia, durante le indagini, il dipartimento della sanità pubblica, non solo ha accertato violazioni in merito alle “richieste di soppressione” ma ha anche accertato condizioni igenico- sanitarie non adatte per gli animali e trovato numerosi farmaci scaduti anche da anni nel canile. La tesi del sindaco è stata poi smontata in quanto dai registri è emerso che tra gli esemplari soppressi prima dei sette giorni vi erano “numerosi animali randagi” in salute.

Le indagini sono scattate dopo la segnalazione del vicepresidente del consiglio della provincia che ha notato un aumento sospetto del tasso di soppressioni, nonostante i finanziamenti stanziati per l’ampliamento della struttura e del personale.

Tra le testimonianze sulle procedure scorrete del canile, quella di una donna che chiedeva informazioni riguardo una colonia di gatti, sequestrati e tutti soppressi nell’arco di 4 ore dal loro recupero. “Senza che sia stato effettuato nessun controllo veterinario o fatto nulla per interpellare rifugi o associazioni”, ha commentato la testimone.

I due indagati dovranno ora rispondere di crudeltà sugli animali davanti al tribunale.

 

C.D.

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