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Sospesi dal lavoro perché hanno salvato un cane chiuso dentro un’auto

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@Getty images

Un episodio davvero sconcertante quello di quattro dipendenti dell’Ospedale di Quebec che sono stati sospesi dal loro lavoro per aver aiutato un cane in pericolo, chiuso in un’automobile del parcheggio della struttura ospedaliera.

I dipendenti hanno dovuto avviare una battaglia legale, sostenuti da due sindacati, per essere reintegrati. Secondo quanto viene ricostruito i dipendenti, tornando dalla pausa pranzo, si sono accorti della presenza di un cagnolino chiuso in un’automobile nel parcheggio dell’ospedale e hanno deciso d’intervenire.

Inizialmente i quattro lavoratori hanno chiamato i soccorsi e le autorità ma vedendo che il cane stava soffrendo hanno così deciso di aprire il finestrino del mezzo.

L’animale era in una condizione semi cosciente e così hanno deciso di aprire il mezzo per tirarlo all’esterno in attesa dell’arrivo della polizia,

Le forze dell’ordine sono intervenute dopo diverse ore mentre il cane era stato portato negli uffici dell’ospedale dove ha bevuto ed è stato tenuto al fresco con i condizionatori.

Quando il proprietario dell’animale ha chiesto di riprendere il suo cane, i dipendenti hanno preferito consegnarlo alla polizia che ha poi riconsegnato l’animale al padrone.

Tuttavia, a distanza di un mese dall’accaduto, la direzione dell’ospedale ha deciso dei prendere dei provvedimenti disciplinari, sospendendo i dipendenti per 8 giorni, non retribuiti.

Per i sindacati si tratta di una misura esagerata, tanto più che i dipendenti hanno oltre trent’anni di esperienza all’interno della struttura.

Divieto animali e buon senso

Un portavoce dell’ospedale ha spiegato che in realtà i dipendenti sono stati sanzionati perché hanno violato le norme che vietano l’ingresso degli animali all’interno dell’ospedale, ad eccezione della terapia assistita.

“Il cane è stato trovato. Non è stata data nessuna autorizzazione ed è stato portato in un luogo inappropriato e avrebbe potuto causare contaminazioni e problemi rispetto agli standard igienici e sanitari, nonché le norme per la prevenzione e il controllo delle infezioni”, ha dichiarato Jean-Thomas Grantham.

Di tutt’altro avviso, la posizione dei sindacati. Pur riconoscendo che un ospedale può avere delle norme, i sindacati hanno sottolineato i casi in cui vi sono delle eccezioni come delle emergenze, per cui in tal caso, le norme dovrebbero essere applicate con un criterio diverso fondato sul buon senso del ragionamento.

E’ ovvio che riguardo al caso, la dirigenza avrebbe dovuto sostenere l’azione dei dipendenti e non penalizzarla. Si tratta di uno dei tanti esempi, di come le norme per quanto riguarda i divieti per gli animali, siano spesso prive di buon senso e logica.

C.D.