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Sottraggono il cane ad una bambina autistica

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darlaIn alcuni paesi esiste il divieto di detenzione di cani appartenenti a razze pericolose e nel caso in cui è accertata, l’esemplare viene sequestrato e soppresso. Grazie ai social, vengono denunciate molte storie d’ingiustizie, accompagnate dagli appelli di proprietari disperati dopo che le autorità hanno prelevato il loro compagno peloso. Tra cui in ultimo la vicenda di Hank in Inghilterra, sequestrato dalle forze dell’ordine che hanno fatto irruzione in un’abitazione per prendere il cane, mentre il padrone era al lavoro. Attraverso una raccolta firme che ha fatto pressioni sulle istituzioni, il cane, dopo aver superato i test sulla pericolosità è  tornato, fortunatamente dai suoi proprietari.

Sui media britannici spunta un’altra vicenda sconcertate che ha fatto commuovere il web, riguardo un cane, di nome Darla, sequestrata dalla polizia perché sospettata di essere un pitbull.

L’elemento che ha sollevato lo sdegno del popolo della rete e degli animalisti in tutto il mondo, è che Darla era la compagna pelosa di una bambina di sette anni, di nome Maddison Armer, affetta da autismo.

La madre condividendo un appello straziante con delle fotografie di Maddison e Darla, ha scritto che quando gli ufficiali sono venuti a prendere il cane, la bambina non lo voleva consegnare agli agenti e si è chiusa a chiave nel bagno di casa con il cane.

Alla fine però i poliziotti hanno preso la cagnolina, trasferendola in un luogo sconosciuto. I proprietari hanno riferito di aver provato inutilmente a spiegare alle autorità che la cagnolina è un incrocio tra uno Shar Pei e un Staffordshire Bull Terrier, sottolineando che “non ha mai ringhiato a nessuno in vita sua e che ha un’indole dolcissima”.

“Ci è stata portata via solo perché somiglia a una razza considerata proibita in Inghilterra”, ha denunciato la famiglia, che per un periodo non ha avuto notizie del cane.

“Darla è la migliore amica di Maddison, la aiuta a rimanere calma e quando mia figlia è in difficoltà lei viene ad avvertirmi”, aveva ricordato la madre, lanciando una petizione che in pochissimo tempo ha raccolto oltre 300mila firme, in tutto il mondo.

A distanza di diciotto giorni, è arrivata la lieta notizia, annunciata dalla madre di Maddison sul suo profilo facebook, con la quale ha riferito che Darla tornerà a casa. La famiglia si era rivolta ad un legale che è riuscito a confrontarsi con gli esperti i quali hanno accertato che Darla è un incrocio.

“Sono così felice, siamo tutti con le lacrime di gioia agli occhi, posso solo urlare”, ha scritto la donna, ringraziando tutte le persone che hanno sostenuto la sua famiglia: “Le parole non potranno mai descrivere la nostra gratitudine”.

Una storia a lieto fine che non cancella i dati funesti dei 5mila cani sequestrati negli ultimi tre anni in Inghilterra e che non hanno più rivisto i loro padroni.