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Stava per morire nell’indifferenza lungo una strada: giovane di 22 anni si ferma per aiutarlo

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Una catena di solidarietà per un cane che sarebbe morto nell’indifferenza delle persone, lungo il bordo di una strada anonima del Sud Carolina, negli Stati Uniti, se non fosse per un giovane ragazzo di 22 anni che sI è fermato per aiutare quel povero animale.

Il cane chiamato Bo, era da molto tempo vagante per le strade, tanto che il suo corpo era totalmente disabilitato. Oltre a questo, il cane è stato investito da un’automobile senza che il conducente si fermasse per soccorrerlo. Una condizione piuttosto comune per molti cani travolti nelle strade, lasciati morire soli.

Fortunatamente per questo esemplare, il destino ha fatto sì che incontrasse un ragazzo di nome Michael Rodriguez che si è fermato e ha portato immediatamente il cane in una clinica veterinaria, sborsando da subito 6 mila dollari per le sue cure, senza pensarci un attimo.

“Stavo guardando qualcosa lungo la strada, ma non riuscivo a capire cosa fosse. Poi ho visto che era un cane. Era a metà sulla strada e metà fuori, allungato sulla striscia bianca. Lamia famiglia mi ha insegnato la compassione per gli animali: se non siamo lì per loro, nessun altro lo sarà“, ha dichiarato il giovane.

Successivamente è stato scoperto che il cane era stato smarrito da molto tempo, ma il suo proprietario che aveva perso la speranza di ritrovarlo non poteva sostenere le spese mediche per cui ha deciso di abbandonarlo.

Insomma, il povero Bo a 2 anni, si rivelava essere una spesa troppo impegnativa per l’ex proprietario. Ma per lui, alla fine si son mobilitate molte persone, a cominciare dalla madre di Michael che ha lanciato una colletta tramite i social.

Il caso ha destato l’interesse di un’associazione animalista no kill, la Rescue Dogs Rock NYC che aveva dato la sua disposizione ad accogliere il cane in attesa del suo recupero e dell’adozione, per ora ancora lontana.

Ma il cane era ad una distanza enorme e trasferirlo presso il nuovo centro era quasi un’impresa impossibile. Tuttavia, quando si parla di casualità del destino, meglio lasciare che faccia il suo corso ed è entrato in gioco, Paul Steklenski, fondatore di Flying Fur Animal Rescue, che si occupa del recupero aereo di 4zampe. Steklenski ha aderito alla causa di Bo provvedendo a trasportarlo da Richmond, in Virginia a Morristown, nel New Jersey:”Una volta che sai che sei l’unico vero anello mancante, come si fa a dire di no?”, ha commentato Steklenski, appena rientrato dopo un salvataggio di 22 cani.

Il cane era così fragile che è stato spostato con il massimo dell’attenzione, con un’imbragatura di coperte per limitare il movimento del suo corpo. Dalle analisi, Bo sottopeso presentava una ferita che arrivava fino all’osso alla zampa anteriore e una delle zampe posteriori aveva la circolazione bloccata. In questi giorni sono giunti nuovi aggiornamenti sulle condizioni e purtroppo, nel post condiviso dai volontari, si apprende che la ferita alla zampa anteriore è il male peggiore, in quanto una delle zampe posteriori non reagisce al tatto ed è fredda. Nei prossimo giorni, il cane dovrà essere sottoposto ad una risonanza magnetica per verificare l’entità del danno.

In ogni caso, sottolineano i volontari, Bo riesce a fare i suoi bisogni da solo, ma soffre molto è ed molto triste, come si può notare dal video, condiviso su youtube, di Bo’ nel suo box al rifugio.

Dal canto suo, O’Sullivan fondatore della Rescue Dogs Rock NYC si è complimentato con l’azione di Rodriguez sostenendo che “grazie ad un ragazzo di 22 anni questo cane non è morto nell’indifferenza di una strada trafficata. La maggior parte delle persone lo avrebbe lasciato in mezzo alla strada. Questo ragazzo è un vero eroe”.