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Striscione università: sui tetti la protesta contro la sperimentazione sui macachi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:37
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Stamattina è apparso uno striscione su oltre 20 università scientifiche italiane: il tema è la sperimentazione italiana sui macachi.

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Lo striscione contro la sperimentazione sui macachi all’Università di Parma Foto dal web

A Parma un gruppo di attivisti per i diritti degli animali è salito sul tetto dell’università e ha appeso uno striscione con su scritto “Fuori i macachi dall’università” e ha aggiunto l’hashtag stop vivisezione. In questo caso a essere preso di mira è il progetto Lightup, condotto dall’ateneo parmigiano e da quello di Torino.

Il progetto, finanziato dalla European Research Council, tenta di far tornare a vedere i pazienti non vedenti dopo una lesione celebrare. Contro gli esperimenti sui macachi all’università di Torino si era schierata la Lav negli scorsi mesi.

In piazza con gli striscioni per salvare i macachi dal progetto delle Università coinvolte

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manifestazione Lav a Torino contro la sperimentazione sui macachi Foto Instagram

Anche in altre 20 città d’Italia cartelloni simili sono stati lasciati sui cancelli di facoltà scientifiche e di psicologia. Le proteste ci sono state a Bologna, Rimini, Verona, Padova, Venezia, Trieste, Udine, Perugia, Foligno, Torino, Alessandria, Novara, Milano, Pavia, Lodi, Bergamo, Firenze, Grosseto, Ancona, Roma, Catania.

L’azione di protesta è stata compiuta da “Coordinamento macachi liberi” che si occupa di aiutare i sei macachi negli stabulari dell’Ateneo di Parma. La richiesta degli animalisti è quella di fermare il progetto Lightup, facendo anche un appello al ministro della Salute Roberto Speranza.

Le minacce ai ricercatori coinvolti nella sperimentazione sui macachi

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Sperimentazione sui macachi

Vi avevamo già raccontato della Sperimentazione sui macachi e del corteo nazionale contro l’Università di Parma tenutosi a luglio. Negli scorsi mesi gli attivisti si erano scagliati in particolare contro alcuni dei ricercatori, come Luca Bonini dell’università di Parma e Marco Tamietto di quella di Torino. Quest’ultimo, oltre a minacce e diffamazioni, ha anche ricevuto un proiettile.

Amore a Quattro Zampe, che da sempre si schiera con le associazioni e i ricercatori che promuovono delle ricerche alternative all’uso di animali, come ad esempio modelli tridimensionali o uso di cellule staminali, si dissocia da attacchi minacce, calunnie e atti di violenza compiuti da membri di alcune di queste associazioni.

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T.F.

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