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Animali in fuga: un si salvi chi può che fa riflettere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:49
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Le indagini sul campo hanno documentato migliaia di animali in fuga a causa del surriscaldamento globale, un si salvi chi può che fa e deve far riflettere.

Surriscaldamento globale animali
Surriscaldamento globale: un si salvi chi può degli animali che fa riflettere (Foto dal web)

Il surriscaldamento globale sta avendo un impatto notevole sugli animali. Uno studio dei ricercatori di The Conservation aveva previsto già da dieci anni che animali e piante si sarebbero spostati su per le montagne mentre tentavano di rimanere a temperature più fresche. Il problema non è solo che questo creerà un sovraffollamento delle stesse zone ma anche che alla fine gli animali avrebbero raggiunto la cima della montagna, senza più avere nessun altro posto dove andare.

Animali in fuga a causa del surriscaldamento globale: un si salvi chi può che fa riflettere

Riscaldamento globale animali
Riscaldamento globale e il suo effetto sugli animali come gli opossum dalla coda ad anello (Foto Wikipedia)

Sfortunatamente, queste previsioni stanno iniziando a diventare realtà. Nel monitorare le foreste pluviali del patrimonio mondiale questi ricercatori, proprio come avevano previsto un decennio prima, hanno recentemente confermato che almeno 13 specie di uccelli e quattro specie di opossum dalla coda ad anello si sono spostate su per le montagne per rimanere a temperature più fresche. Purtroppo i loro spostamenti sono rilevabili in soli 10 anni con solo una frazione del cambiamento di temperatura che sperimenteremo nei prossimi decenni. Pertanto, piccoli cambiamenti climatici possono avere effetti più gravi sulla biodiversità rispetto a prima.

Il surriscaldamento globale porta anche un’altra grave conseguenza. Quando la foresta pluviale si riscalda grazie ai cambiamenti climatici, gli animali e le piante scendono dagli alberi perché, almeno a basse quote, le cime diventano troppo calde. Questo processo viene definito “appiattimento” e avrà gravi conseguenze per la biodiversità. Ad esempio, mostriamo che mentre gli animali si muovono verso il suolo in risposta a temperature più calde, la densità degli animali sul terreno può aumentare di oltre l’80%. È come cercare di far entrare 100 persone in un autobus che ha spazio solo per 20 – semplicemente non funziona.

Vi avevamo raccontato che a causa del surriscaldamento globale, sempre più animali migrano a nord, spostandosi non solo verso quote più alte ma anche verso zone classicamente più fredde. Se i pesci riescono a muoversi con più facilità, gli animali terrestri sono più ostacolati nel muoversi a causa dell’attività e delle abitazioni umane, con il rischio di cambiare rotta e finire invece in zone ancora più calde di quelle di partenza, secondo quanto appreso da uno studio pubblicato su Nature Ecology & Evolution.

La perdita di specie in molte aree offre un argomento convincente per agire ora su politiche di mitigazione come compensazioni e riduzioni delle emissioni, le uniche strade percorribili. Il cambiando degli ecosistemi può avere impatti notevoli anche sulla vita umana.

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T. F.