Home News The House of Horror: salvati più di 200 cani da morte certa

The House of Horror: salvati più di 200 cani da morte certa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:42
CONDIVIDI

Più di 200 cani stavano per essere venduti come carne da macello, ma grazie all’associazione Lady Freethinker tutto è andato per il meglio. 

The House of Horror: salvati più di 200 cani da morte certa (foto Facebook)
The House of Horror: salvati più di 200 cani da morte certa (foto Facebook)

Un’associazione che difende gli animali ha ha portato a termine un’indagine in Corea del Sud e il nome dato all’operazione è The House of Horror. È grazie a quest’organizzazione americana se più di 200 cani rinchiusi in gabbie, in procinto di essere venduti all’asta come carne da macello, sono stati salvati.

L’associazione americana che ha indagato e dato il via all’operazione è Lady Freethinker (LFT) la quale ha riferito di aver inviato una persona sotto copertura per infiltrarsi e documentare ciò che stava accadendo realmente alla Nakwon Auction House, in Corea del Sud.

Nakwon, il nome dell’azienda, in lingua madre coreana significa paradiso, ma questo significato non rispecchia affatto il lavoro effettuato da questa organizzazione che si occupa della vendita di cani rinchiusi all’interno di gabbie infernali.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE QUESTO ARTICOLO >>> Nerino, il cane picchiato e venduto per 5 euro: la sua storia

The House of Horror: salvati più di 200 cani da morte certa

The House of Horror: salvati più di 200 cani da morte certa (foto Facebook)
The House of Horror: salvati più di 200 cani da morte certa (foto Facebook)

Ci troviamo in Corea del Sud e grazie all’infiltrato dell’Associazione americana Lady Freethinker più di 200 cani sono stati tratti in salvo da morte certa. Come ha spiegato la LFT, “le persone acquistavano i cuccioli per il consumo immediato, mentre i cani più grandi li utilizzavano per la riproduzione. Erano in 200 e stavano per morire”.

Come ci ha spiegato LFT, la maggior parte delle aziende che si occupano delle aste dei cani sono state chiuse nel paese asiatico. Quella di Nakwon, secondo i volontari, è l’unica funzionante ma ancora per poco.

La Corea del Sud rimane l’unico paese al mondo ad approvare e consentire il commercio e allevamento di cani. La nota positiva è che le generazioni più giovani di questa nazione vedono i cani come membri della famiglia e non come cibo.

La LFT si batte da tre anni per porre fine al commercio di carne di cane in Corea del Sud e sperano di riuscire a portare a termine la loro impresa quanto prima. Ossia quella di abolire la vendita e l’allevamento dei cani.