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Tigre siberiana: in Italia nascono tre esemplari dopo 16 anni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:26
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La tigre siberiana torna a “visitare” l’Italia, esattamente a Bussolengo, al Parco Naturale Viva. Non ne nasceva un esemplare da ben 16 anni.

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Tigre siberiana nel Parco Natura Viva di Bussolengo (Foto Facebook Parco Natura Viva – Niccolò Brenzoni)

Una nascita è sinonimo d’accoglienza. Una nuova vita che viene al mondo in circostanze “misteriose”. Ma alla fine c’è, è presente e viene appunto accolta. Se spostiamo l’argomento nel campo degli animali la questione non cambia di una virgola. Cambia, però, nel modo di accogliere qualcuno che mancava da ben 16 anni.

Parliamo della tigre siberiana. In Italia non ne nasceva un esemplare da ben 16 anni. Ora, invece, le cose son cambiate e in meglio. Tre tigrotti siberiani sono venuti alla luce nel Parco Naturale Viva di Bussolengo, comune della provincia di Verona. Luva, che già era presente nel luogo in questione, si è accoppiata con l’ultimo entrato: Botsman. I cuccioli, appena nati, sono ancora sotto la stretta sorveglianza della mamma, nella loro tana. In più, vengono continuamente monitorati dalle telecamere di sorveglianza e sono già stati ispezionati da due visite veterinarie. Insomma, una nascita davvero con i fiocchi.

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La tigre siberiana fa ritorno in Italia: l’ultima nascita fu nel 2004

Animali in via d'estinzione
Animali in via d’estinzione: tigre dell’isola di Sunda (Foto Unsplash)

Secondo i dati che si hanno a portata di mano, si tratta di una nascita davvero preziosa perché la tigre siberiana è considerata una specie a rischio estinzione e quindi rientrante nel programma europeo delle specie minacciate (EEP). In Italia, un esemplare di questa bellissima e affascinante “famiglia” animale non nasceva dal lontano 2004, ben 16 anni. Un tempo lunghissimo per una gioia, oggi, incotenibile.

Gioia che si “respira” e si può leggere attraverso le parole di Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva: “Sono tre e sono bellissimi. Due maschietti e una femminuccia, immediatamente vaccinati e pesati. Godono di ottima salute e il più grandicello ha ormai raggiunto i 10 chilogrammi”. Parole semplici ma commosse. Zaborra poi continua parlano di Luva, la mamma dei tre tigrotti: “Luva, dopo un parto durato tutta la notte si sta rivelando una mamma attenta ed equilibrata”. Mentre il papà dovrà attendere ancora un po’, come da prassi, per poterli “abbracciare”.

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Il debutto ufficiale dei tre nuovi arrivati è previsto al compimento dei 3 mesi quando, secondo le linee guida dell’Associazione Europea degli Zoo e degli Acquari, i piccoli tigrotti vivranno giornalmente anche il reparto esterno e saranno visibili al pubblico.

In ultimo, ma certamente non di minor importanza, i tre nomi scelti per i bellissimi tigrotti sono un omaggio alle grandi aree naturali della Russia orientale in cui vivono: Krai, Zov e Alina.

Davide Garritano