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Trapani, quasi duecento uccelli prigionieri in garage in condizioni pietose

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Le Fiamme Gialle di Trapani hanno portato alla scoperta un allevamento illegale di volatili collocato in un garage a prima vista abbandonato, l’ideale per mascherare l’attività illecita. Il box era situato in una zona anonima della città siciliana e quando le forze dell’ordine hanno fatto irruzione all’interno, attratte dei fragorosi cinguettii, hanno rilevato la presenza di quasi duecento esemplari di uccelli tra pappagalli e canarini. All’operazione ha partecipato anche il Corpo Forestale Regionale assieme a quello Statale, che hanno provveduto ad individuare il proprietario dell’immobile. Subito l’Autorità Giudiziaria ha ricevuto le rimostranze del caso, con i reati rilevati comunicati in seguito al sopralluogo.

Sul posto sono stati ritrovati anche numerosi medicinali e vitamine per uso umano scaduti oltre a carcasse di uccelli morti. Il proprietario del garage è stato condannato al momento a pagare le spese di mantenimento degli uccelli, i quali a loro volta hanno trovato rifugio presso una struttura animalista. Nel frattempo si vuole fare maggiore luce sull’accaduto analizzando la documentazione in possesso dell’uomo ed i registri di carico e scarico degli uccelli. L’uomo rischia fino a quattro anni di carcere, pena resa più aspra per l’individuazione di alcuni volatili morti; in più sul suo capo pende il rischio di incappare in una multa fino a sessantamila euro.

Il NOITA (Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali Onlus) attraverso il suo presidente Enrico Rizzi, fa intanto sapere che il suo movimento si costituirà parte civile con l’intenzione di chiedere alla persona imputata di aver allestito questo lager per uccelli un congruo risarcimento danni. Rizzi si è fatto sentire nelle scorse ore anche per un’altra drammatica vicenda a tema animale avvenuta a Palermo.