Home News Troppo obeso per aver aggredito un ciclista: scagionato dal giudice

Troppo obeso per aver aggredito un ciclista: scagionato dal giudice

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Mishka

 

Un esemplari di Alaskan malamute di 11 anni, di nome Mishka è stato denunciato per aver aggredito una ciclista. Proprio in questi giorni si è svolto il processo e il Tribunale di Manchester ha scagionato l’animale. Infatti, secondo il giudice, il cane era “troppo grasso” per poter compiere un’aggressione nei confronti della ciclista.

Per i veterinari l’animale essendo “morbidamente obeso” e considerando l’età, se corresse non avrebbe più fiato. Per questo gli esperti hanno ritenuto l’impossibilità di un’aggressione. L’animale è inoltre un cane guida di proprietà di un signore anziano di 84 anni, Francis Thorley e la sua indole sarebbe buona.

La ciclista avrebbe dichiarato che stava pedalando in compagnia del suo cane e di essere scesa dalla bicicletta per difendere il suo cane. Sarebbe in quel momento che Mishka le avrebbe morso il polpaccio. Nella sua versione, la ciclista ha sostenuto che l’anziano malmute sarebbe arrivato verso di lei correndo e ringhiando. Versione del tutto opposta a quanto ricordato dal padrone di Mishka il quale in sede del processo ha affermato che Mishka ha solo riposto all’aggressione dell’altro cane: “Ho visto quella signora venire nella nostra direzione con il suo cane, un jack russell al fianco. Il cane si è messo ad abbaiare e Mishka si è avvicinata a lui in modo mansueto e poi si è difesa dall’insistenza dell’altro cane. Quando l’ho richiamata è subito tornata vicino a me”.

Il proprietario ha preso Mishka dopo aver perso l’uso della mano sinistra a causa di un ictus. Da cinque anni, il malmute lo segue ovunque, assecondandolo e dandogli sicurezza. Unica pecca è il sovrappeso di Mishka che pesa ben 45 chili laddove dovrebbe essere sotto ai 40. Eppure, ha spiegato Francis, “mangia quanto prescritto dal veterinario, deve rinunciare ai miei dolcetti per perdere peso e scendere sotto i 40 chili”.

Nella sentenza il giudice ha stabilito che non si sarebbe pertanto trattato di un’aggressione ma di un semplice litigio tra cani: “I due cani stavano litigando, come fanno tutti i cani, ma non accetto l’idea che Mishka sia diventata aggressiva. Non ci sono prove che sia stata lei a mordere la gamba della vittima”, ha dichiarato il giudice.

C.D.