Home News Tutta questa violenza per una fotografia: calpestata la dignità degli animali

Tutta questa violenza per una fotografia: calpestata la dignità degli animali

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Un triste fenomeno quello dei selfie e delle fotografie ricordo con gli animali selvatici. Recentemente è stato ricordato quanto questa tendenza, ormai diffusa in tutto il mondo, soprattutto nei paesi esotici, sia pericolosa per le specie animali coinvolte.

Eppure nonostante tutto, il desiderio di mostrarsi con animali rari prevale sul rispetto stesso della vita di una creatura vivente. Gli stessi operatori del settore turistico invece ne traggono vantaggi economici sfruttando gli esemplari.

E’ quanto registrato dalla Fondazione Scorpion che, per conto dell’organizzazione Asia Animals, si occupa di tutela degli animali in Indonesia.

In un video denuncia viene mostrata la condizione di tre orsi della luna che all’interno del resort True Bali Experience sono sfruttati per i turisti. Si tratta di una coppia di orsi e del suo cucciolo di sette mesi utilizzati per far scattare le fotografie ai clienti e rendere il ricordo di un soggiorno indimenticabile.

Nel filmato, il cucciolo di nome Ayd Ajib viene preso da un addetto che lo pulisce e lo maneggia per abituarlo al contatto umano. Come sottolinea la Scorpion Foundation il cucciolo è vivace e come ogni giovane creatura è solo desideroso di correre e divertirsi. Purtroppo viene costretto a restare fermo, contro la sua volontà. Stessa sorte alla madre di nome Mascha che ha 12 anni. Questa dolce esemplare è costretta ad essere presa in collo dai turisti e a farsi abbracciare.

Un modo con il quale viene violata la dignità di questi poveri animali e che a fine giornata vengono chiusi all’interno di una gabbia stretta e buia. Gli attivisti evidenziano che questi orsi vengono fatti uscire solo per fare le fotografie e passano il resto della giornata in quel luogo angusto, privo di luce. L’elemento che solleva indignazione risiede nel fatto che il maschio adulto è stato salvato da condizioni di maltrattamento e dato in affidamento alla struttura ricettiva che non dovrebbe sfruttarlo ai fini commerciali.

“Ciò che viene fatto ad Ajib e a Marsha è assolutamente drammatico. Ironia della sorte, il maschio è stato salvato da un gruppo di criminali, ma i suoi affidatari stanno abusando di lui e della sua famiglia”, ha dichiarato Dave Neale, di Animals Asia.

L’organizzazione aveva avviato un confronto con la direzione della struttura ricettiva per poter garantire il benessere degli orsi. Tuttavia, secondo quanto viene denunciato, il dialogo si è interrotto con l’alta stagione turistica. Per questo la Scorpion Foundation ha rilanciato una petizione chiedendo che sia fermato questo utilizzo degli orsi, ricordando che i turisti sono ingannati dagli operatori. Infatti, secondo i dati, fino a ad ottobre 2017, la struttura Bali Elephant Camp nell’elenco di TripAdvisor ha ricevuto il 75% dei commenti positivi: “Il che significa che la maggior parte dei turisti non hanno idea di aver finanziato forme di maltrattamento degli animali”, chiosa l’organizzazione.

Clicca qui per firmare anche tu la petizione

Il video denuncia