Home News Tutti lo conoscevano, adesso rischia l’eutanasia: “ci vuole un miracolo per salvarlo”

Tutti lo conoscevano, adesso rischia l’eutanasia: “ci vuole un miracolo per salvarlo”

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Alcuni casi invitano a riflettere su determinate dinamiche che appartengono ad un sistema del quale sono vittime a loro insaputa i nostri compagni a 4zampe. Leggi stabilite dalle persone con le quali la società si arroga il diritto di vita e di morte su creature viventi, appartenenti a specie diverse e che dipendono in tutto e per tutto dall’uomo.

Lamb of God (agnello di dio) è una di queste vittime. Si tratta di un simpatico cane che era noto a tutti, in un quartiere di Dallas. Infatti, Lamb of God era solito girare in compagnia del padrone, Sean Baugh, in bicicletta e attirava sempre l’attenzione con i suoi occhiali da sole.

Purtroppo, quell’adorabile meticcio al quale i passanti si avvicinavano sempre, esclamando “che simpatico, posso accarezzarlo”, adesso è nel braccio della morte. Ovvero,  Lamb of dog rischia di essere soppresso.

E’ l’appello disperato di una volontaria, Jessica Brodsky, diffuso sui social la quale rende noto che Lamb of god è stato sequestrato dalle autorità e in base alla sentenza di un giudice il cane dovrà essere soppresso perché ha morso un bambino. Il povero animale è stato tolto al proprietario dopo che i genitori della piccola vittima hanno presentato una denuncia.

“L’ordine per sopprimerlo avrà luogo entro dieci giorni”, stiamo cercando in tutti i modi di salvarlo, ha commentato un volontario.

Gli attivisti impegnati a salvare la vita del cane stanno cercando di far capire alle autorità che il cane non è aggressivo e che la colpa è del padrone che lo ha gestito male e non si è preso cura dell’animale. Il proprietario ha infatti ben sedici accuse, delle quali nove a causa del cane. Purtroppo, in precedenza Lamb of god aveva morso un’altra persona che non aveva denunciato il fatto. Le autorità in quel caso, prelevarono Lamb of god, lo vaccinarono e gli misero il microchip, restituendolo al proprietario che fu stato invitato a prestare più attenzione all’animale.

Purtroppo, le stesse autorità del canile sanitario non possono fare nulla per Lamb of god, trattandosi di una decisione del tribunale. Ovviamente, la situazione sembra disperata ma i volontari sono del parere che “non è finita finché il cane sarà ancora in vita”.

Casi davvero sconfortanti che mostrano come in realtà gli animali siano vittime a tutti gli effetti di un meccanismo ingiusto. In questa storia, come denunciano gli attivisti, Lamb of god non è responsabile delle sue azioni, bensì il proprietario che non ha rispettato le indicazioni delle autorità.

C.D.