Home News Un vero massacro: cinque cani lanciati da un dirupo

Un vero massacro: cinque cani lanciati da un dirupo

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Non si tratta del Ponte dei cani suicida in Scozia ma di un vero e proprio scenario dell’orrore alle Gran Canarie dove sono stati trovati morti ben cinque cani, gettati da un dirupo di circa sei metri d’altezza, nella località di Telde. I poveri esemplari sono stati ritrovati da alcuni escursionisti che si sono imbattuti in una scena macabra: cadaveri di cani, disseminati tra le rocce ai piedi di una gola. I testimoni hanno deciso di denunciare il ritrovamento alla Guardia Civil che ha avviato un’indagine.

I corpi dei cani sono stati recuperati per effettuare un’autopsia con la quale, sottolineano i media locali, accertare le cause del decesso. Ovvero, gli inquirenti dovranno stabilire se i cani sono morti prima e sono stati solo in un secondo tempo lanciati dalla scogliera oppure se sono morti nell’impatto. In ogni caso, pare che non vi siano segni di maltrattamento. Per questo sarà anche condotto un esame tossicologico per capire se i cani sono stati avvelenati oppure accertare in modo definitivo che la morte è stata causata dalla caduta.

Tuttavia vi sono alcune piste che potrebbero condurre ai cacciatori in quanto quei sentieri e quei luoghi sono spesso al centro di battute di caccia. Quei cani, alcuni dei quali avevano ancora il collare, potrebbero essere proprio cani da caccia dei quali i cacciatori sin sono voluti sbarazzare in un modo crudele dal momento in cui erano diventati inutili.

Secondo le indiscrezioni trapelate dal racconto di un escursionista, tre cadaveri erano in un avanzato stato di decomposizione mentre due cadaveri erano ancora intatti e quindi i due cani erano stati uccisi da pochi giorni. Un agente ha evidenziato quanto sia raro trovare un numero così elevato di cani morti in un solo luogo, confermando che la strage è stata perpetrata in un arco di tempo molto lungo.

“Ci potrebbero essere altri cani vittime di questa crudeltà, ma la fitta vegetazione non permette di accedere in alcune aree più profonde”, ha commentato una giornalista di Teldeactualidad, giunta sul posto, spiegando che il punto in cui sono stati ritrovati, potrebbe far pensare che ci siano altri esemplari morti.

Ovviamente il caso ha sollevato lo sdegno e la condanna delle associazioni animaliste. I media locali ricordano che la legge prevede una pena che va dai 6 ai 18 mesi di carcere fino a 4 anni nel caso in cui si tratta di individui che hanno a che fare con gli animali, il loro commercio, allevamenti, addestramento oppure come forse in questo caso, la caccia.