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Verso il “no” al pignoramento degli animali

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Si è svolta una seduta in Commissione Ambiente del Senato nell’ambito della quale è stato votato un emendamento al collegato ambientale proposto dal Governo e che, secondo quanto riferiscono i senatori del Pd, sancisce l’impossibilità di pignorare gli animali di affezione e da compagnia e quelli con una missione terapeutica e assistenziale.

In questo modo viene stabilito il principio della tutela del legame affettivo della persona e della famiglia con l’animale di fronte ai debiti e ad un pignoramento, contrariamente a quanto stabilito dal primo comma dell’articolo 514 del codice di procedura civile che prevede la pignorabilità degli animali da compagnia e domestici.

“Una riforma che aspettiamo da molti anni”, ha commentato la presidente dell’Enpa, Carla Rocchi, sottolineando che “con la votazione della Commissione Ambiente del Senato dell’emendamento al collegato ambientale è stato compiuto il primo passo verso la soppressione di quel vero e proprio obbrobrio giuridico in virtù del quale è possibile pignorare gli animali d’affezione di proprietà di debitori insolventi. Questa è una riforma che chiediamo e che aspettiamo da molti anni perché gli animali sono esseri senzienti ed è inconcepibile potessero ancora essere considerati alla stregua di un tavolo, di un televisore o di un’automobile da mettere all’asta per soddisfare le pretese dei creditori”.

“Dire no alla possibilità di pignorare i gli animali d’affezione è anche un modo per proteggere e preservare la relazione uomo-animale, un legame affettivo che ha valore di per sé e che deve quindi essere oggetto di tutela assoluta. Oggi, grazie al voto in Senato, questo traguardo è più vicino; auspico un iter di approvazione snello e veloce, privo di ostacoli”, ha poi concluso la Rocchi.

Adesso, si attende il voto del Senato.