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Viene arrestato perché si rifiuta di far sopprimere il proprio cane: la verità è raccapricciante

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Una storia davvero sconfortante, un dramma al quale è difficile trovare un senso. Un meticcio di nome Spaz è stato investito nel mese di gennaio scorso e nonostante le condizioni gravi delle ferite riportate il padrone non ha fatto nulla. Ovvero, solo dopo quasi un anno, a distanza di 8 mesi, il piccolo meticcio è stato notato da alcuni agenti. Il povero cane si trascinava a fatica. A quel punto, la polizia locale ha deciso d’intervenire e di effettuare un controllo, facendo un’amare scoperta.

Il povero Spaz aveva delle fratture a vista e per nasconderle, il padrone le aveva fasciate. Tuttavia, avendo gli arti posteriori paralizzati, il cane trascinava le sue zampe e le fasciature non reggevano,, scoprendo di continuo le ferite che si erano infette. In quelle condizioni, con le fratture, le condizioni di sofferenza del povero animale erano inimmaginabili. Eppure, il proprietario

Gli agenti hanno seguito seguito Spaz, arrivando al luogo in cui viveva il padrone un camper, sotto al quale vi erano le cucce dei cani, tra cui quella di Spaz, infestata dalle pulci.

“Tutti quanti conoscevano le condizioni di Spaz ma nessuno ha mai fatto nulla per aiutarlo. Non ho mai visto un cane ridotto in quel modo”, ha dichiarato l’agente, Erika Johnson, che ha portato Spaz dal veterinario.

Il veterinario è rimasto shoccato delle condizioni del cane. Le fasce erano sporche e piene di urina. Il cagnolino aveva diverse fratture sugli arti e gli arti anteriori si erano deformati a forza di trascinare il corpo. A causa dell’incidente, Spaz aveva riportato delle ferite anche ad alcuni organi interni, come alla vescica che non controllava e soffriva le pene dell’inferno per potersi accucciare.

Spaz doveva essere soppresso a tutti i costi per alleviare i suoi dolori ma soprattutto doveva essere soppresso subito dopo l’incidente. Invece, il padrone non lo ha fatto, lasciando che il povero cane per ben otto lunghi mesi soffrisse in un modo disumano.

Chiedendo delucidazioni, è stato scoperto che il padrone si era rifiutato di sopprimere il cane perché non si voleva separare dal suo compagno a 4zampe e perché non voleva pagare il servizio. La stessa ex fidanzata del proprietario di Spaz, ha dichiarato agli agenti che lo aveva implorato di far sopprimere il cane dopo l’incidente, ma lui si sarebbe rifiutato drasticamente.

Insomma, una mostruosità vera e propria con la quale ha condannato il cane ad un’atroce sofferenza. L’uomo è stato così denunciato e arrestato per crudeltà verso gli animali.

C.D.