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Vito, il primo gatto bionico italiano: il merito è della tenacia di un veterinario FOTO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:15
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Vito è la prova che la tenacia e l’amore, insieme alla tenacia, possono dare risultati inaspettati: la storia di questo gatto bionico è incredibile.

Vito il gatto bionico
Vituzzo, il gatto bionico Foto Facebook

Vito o come lo chiamano dalle sue parti Vituzzo viene da San Vito Lo Capo ed apparteneva alla madre di Silvia Gottardi, una ex cestista in A1, ora videomaker. Dopo la morte della madre di Silvia lei ha preso con sé il gatto a Milano. Abituato a stare all’aperto, anche a Milano grazie a delle gattaiole sulla porta, il micio inizia ad andare tranquillamente in giro per il quartiere, che è uno dei più tranquilli della città.

Quando Silvia è andata in viaggio di nozze Vituzzo, affidato ad un’amica, è stato purtroppo investito da un’auto. Lei è ritornata in anticipo per accudire il suo gatto che era quasi in fin di vita. La prima zampa è stata amputata subito e il veterinario ha provato a salvare l’altra ma purtroppo inutilmente.

Massimo Petazzoni, il suo veterinario, ha proposto per lui un intervento che nel nostro Paese non era mai stato effettuato prima. Ha inserito delle protesi temporanee per vedere se riuscivano a rendere il gatto autonomo e poi successivamente le protesi sarebbero dovute essere impiantate in via definitiva all’animale come le vere zampe.

Vito, il primo gatto bionico italiano: il merito è della tenacia di un veterinario

vito il gatto con le protesi
Vituzzo, nella sua nuova vita con le protesi Foto Facebook

Inizialmente le protesi sono state molto dolorose e scomode per il gatto perché erano attaccate all’osso con delle viti in attesa che le ferite guarissero. Silvia e sua moglie hanno dovuto tenere in piedi il gatto per aiutarlo a fare i suoi bisogni e l’animale ha avuto anche bisogno di diversi farmaci ed è subentrata anche una successiva frattura.

Finché una mattina Vituzzo era in piedi e da quel momento lo è ancora. Le sue proprietarie Silvia e Linda hanno deciso di non sottoporlo all’intervento con le protesi definitive finché queste temporanee funzioneranno, dato che il gatto vi si è abituato.

Vituzzo riesce persino a fare le scale e cammina allegramente come prima in giro per casa. Il suo veterinario sta valutando di creare per lui delle protesi con delle piccole molle per permettergli anche di ritornare a saltare. La storia è stata riportata dalla fotografa Claudia Rocchini, che ha fatto una bella foto a Vito e alle sue proprietarie per immortalare la sua nuova vita.

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T.F.

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