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Vittoria di LAV e Essere Animali chiuso l’allevamento di pellicce

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:24
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Il Tar del Veneto ha finalmente accolto la richiesta Lav presentata con Essere Animali per far chiudere l’allevamento di 11 mila animali da pelliccia sito a solo un chilometro dal centro del paese Villadose, in provincia di Rovigo, l’allevamento dista soli 45 metri dalle abitazione e finalmente grazie alle richieste dovrà chiudere.

visone in gabbia

La Lav ha infatti rilasciato un comunicato stampa dove ha annunciato la  sua vittoria, e dove si augura che grazie a questa sentenza del Tar del veneto , il governo e il parlamento siano stimolati a prendere in considerazione la legge che imporrebbe la chiusura definitiva di tutti gli allevamenti di animali, destinati alla terrificante fine, ovvero quella di essere brutalizzati al fine di  utilizzare il manto di queste creature per la realizzazione di pellicce.

Nel corso degli anni questi allevamenti sono notevolmente diminuiti in Italia e in tutto il mondo, l’industria delle pellicce è infatti notevolmente in calo grazie anche a tutte le campagne di sensibilizzazione fini a non utilizzare più questi animali per un commercio privo di etica, i consumatori hanno infatti preso coscienza della grandissima sofferenza degli animali e da alcuni anni  acquistano sempre meno questi prodotti .

Il Tar chiude l’ allevamento da pelliccia vittoria Lav

Visone

Il ricorso per chiedere la chiusura dell’allevamento era stato presentato nei confronti del comune del paese sito nel Veneto e nei confronti dell’azienda agricola che aveva chiesto le convenzioni necessarie per l’allevamento di visoni e di bovini.

La sentenza emessa dal Tar del Veneto “condanna il comportamento del comune che durante l’iter per l’autorizzazione non ha ritenuto di acquisire agli atti dall’allevatore e tutta la documentazione necessaria per effettuare una valutazione completa e corretta”.

Una delle pecche del comune secondo quanto riportato nel comunicato sarebbe stata quella di non qualificare l’allevamento come “intensivo” e dare quindi i permessi per aprire l’attività non rispettando le distanze dalle abitazioni prevista dalla norma regionale in vigore.

L’allevamento inoltre non è stato in grado di dimostrare al Tar dova ha smaltito i rifiuti andando in contraddizione con le varie dichiarazioni rilasciate.
Essere Animali e LAV hanno dimostrato che le deiezioni e gli altri scarti prodotti dagli allevamenti di visoni non vengono smaltiti sui campi e questo è il motivo principale per il quale l’allevamento va considerato di tipo intensivo”.

In italia restano ancora aperti circa 20 allevamenti intensivi situati in Veneto Emilia Romagna e Lombardia “ LAV e Essere Animali da tempo chiedono l’introduzione di un divieto nazionale di allevamento di animali da pelliccia, sulla base di motivazioni etiche, scientifiche e sociali”.

L.L.

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