Home News Che disavventura per questa volpe: meno male che c’erano loro

Che disavventura per questa volpe: meno male che c’erano loro

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Due agenti della polizia locale di Roma hanno effettuato un salvataggio decisamente poco frequente: ad aver necessitato del loro aiuto è stato un cucciolo di volpe, che era finito con l’incastrarsi il musetto in un barattolo contenente del cacao. Se non fosse stato per i due uomini, difficilmente l’animale sarebbe riuscito a cavarsela da solo.

Invece nella notte tra martedì e mercoledì scorsi il mammifero era stato individuato dopo essersi aggirato tra via Cesare Zavattini e via Giulio Antamoro, in zona Bufalotta-Vigne Nuove. L’odore di cacao deve averlo attirato ed ecco che la ricerca di qualcosa da mangiare si è trasformato in un vero e proprio tormento. Il muso della volpe era finito completamente all’interno del recipiente, e l’animale non riusciva più a liberarsi, rimanendo bloccato anche con gli occhi. E la cosa avrebbe potuto avere anche dei risvolti tragici, visto che piano piano la volpe rischiava il soffocamento.

Per fortuna una giovane donna ha notato l’animale in difficoltà mentre stava passeggiando a mattina inoltrata con il proprio cane: la ragazza ha avvertito l’ENPA in maniera tempestiva, la quale ha mandato sul posto agenti della Polizia locale, dei Vigili del Fuoco nonché un veterinario.

I primi ad essere arrivati sono stati i poliziotti, appartenenti al Nomentano del III Municipio Roma Montesacro, che nel breve volgere di qualche istante sono riusciti a liberare la volpe dalla sua improvvisata trappola. Appena riguadagnata la libertà, il cucciolo è scappato via a gran velocità verso la riserva naturale della Marcigliana, zona dalla quale con certezza si era allontanato.

Ma gli avvistamenti di volpi in città stanno diventando sempre più frequenti, in particolare nella zona nord di roma. Questo a causa della presenza di rifiuti e topi, che rappresentano una delle loro prede preferite. Ma le volpi se la passano decisamente peggio in Inghilterra, vedere per credere.