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Votazioni 2018: al seggio con il cane? Ecco cosa dice la legge

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seggio elettorale cani
Passeggiata con il cane

Si può andare al seggio elettorale per votare con il cane?

E’ la domanda che il blog 24zampe di Guido Minciotti del Sole24ore ha rivolto al Viminale. A grande sorpresa, non vi sarebbe nessuna norma che vieta di presentarsi al seggio elettorale in occasione delle votazione politiche.

Tuttavia, come riporta il blog 24zampe, il Viminale avrebbe precisato che a decidere sarebbe il presidente del seggio: “Decide il presidente di seggio ma non ci sono direttive o prescrizioni contrarie”, risponde il Viminale. Dello stesso avviso, il Ministero della Giustizia che “dove non c’è una legge, vale l’interpretazione”.

Insomma, per i cittadini sarà possibile conciliare una passeggiata domenicale con il proprio cane al voto. Anche se la legge non pone divieti, vi è sempre il rischio di trovarsi di fronte ad un presidente di seggio intransigente.

Cani al seggio: come nei luoghi pubblici

Al di là dei cani guida per i non vedenti per i quali non vi sono restrizioni, resta sempre in vigore la norma sui cani nei luoghi pubblici. Ovvero, il cane dovrà essere al guinzaglio e in caso di una taglia grande, munito di una museruola anche se innocuo. Sicuramente i cani di piccola taglia non avranno gli stessi problemi dei loro simili di taglia grande.
La legge di riferimento è la 281/1991 (“Legge quadro in materia di animali d’affezione e di prevenzione del randagismo”) per cui in base al “Regolamento di Polizia veterinaria”, gli animali possono accedere nei luoghi pubblici o di esercizio pubblico, a meno che non sia vietato da un apposito cartello all’ingresso.  Al di fuori dei negozi di alimentari, cinema e teatri e ospedali i nostri pelosi possono accompagnare i padroni ovunque, come bar e ristorante, salvo che il gestore dell’attività non lo vieti.

 C.D.