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Yulin, giorno funesto: negli anni è aumentato il consumo di carne di cane

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@HSI
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Nonostante la risonanza delle proteste sul piano internazionale si apre il festival della carne di cane di Yulin, nella provincia di Guangxi, in Cina. Un appuntamento annuale contestato dal mondo intero per cui sulla rete si sono mobilitate milioni di persone che hanno risposto alle petizioni lanciate dalle associazioni animaliste, affinché il governo della Repubblica Popolare cinese sospendesse la manifestazione e vieti il consumo di carne di cane e di gatto nel paese.

Secondo quanto hanno denunciato le associazioni, le campagne  sembrano avere l’effetto contrario, almeno localmente, dove sarebbe addirittura aumentato nella regione il consumo di carne di cane.

Nell’arco della manifestazione in base alle stime, si prevede l’uccisione di 10mila cani. A ridosso dell’evento si sono susseguiti gli interventi degli animalisti per fermare trasporti illegali di cani e gatti destinati alla macellazione. Una commerciante locale che ha una macelleria ha raccontato che negli anni è aumentato del 50% il consumo della carne di cane e che molte persone hanno iniziato ad ordinare online. Ecco perché molti animalisti cinesi sono sconcertanti di fronte alla proteste internazionali che producono l’effetto contrario, ovvero quello di spingere la popolazione locale a difendere la loro tradizione.

Andrea Gung, fondatrice dell’ONG Duo Duo, che ha raccolto oltre 2,5 milioni di ferme ha raccontato che nel 2015 tutti odiavano i volontari animalisti. Adesso, l’ong  ha cambiato strategia e mira alla sensibilizzazione.

I social pullulano dello slogan con l’hashtag #StopYulin ma l’evento come ogni anno si svolgerà prende il via al solstizio estivo.
La Humane Society International ha diramato un appello affinché siano effettuate delle donazioni per poter riscattare il più elevato numero di cani, che saranno successivamente da ricollocare (clicca qui).