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Gli animali più empatici in natura: quali sono i fantastici 5

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Cos’è l’empatia e quali sono gli animali che hanno più spiccata questa caratteristica? Ecco la classifica dei 5 animali più empatici in natura.

Animali più empatici
Animali più empatici: quali sono e tutte le caratteristiche

Prima di stilare una classifica dei 5 animali più empatici in natura, è necessario specificare che cos’è questa caratteristica che hanno particolarmente sviluppata. Alcuni tra questi esseri animali potrebbero davvero sorprenderci, anche perché con alcuni sarà difficile ‘sperimentarla’. Ecco quali sono gli animali più empatici in natura.

Empatia animale: che cos’è e come si instaura

Che cos’è l’empatia? Una propensione, diciamo anche una dote in più, una qualità poiché si tratta della propensione o disponibilità a lasciarsi influenzare dagli stati emozionali di qualcun altro. In pratica si tratta di ‘mettersi nei anni dell’altro’. E’ una caratteristica quasi spontanea in alcuni animali, sebbene per alcuni studiosi si tratti di un disposizione dell’animo frutto di processi di elaborazione specifici della mente.  E non è neppure intenzionale, poiché non è così ragionata.

Pensiamo ai bambini: essi sono capaci di assumere la prospettiva degli altri entro i primi 5 anni di vita. Ciò non vuol dire che prima non ne fosse capace poiché si lascia sempre in qualche modo influenzare dal tono emozionale altrui. Può essere confusa con la simpatia, sebbene questa non comporti una immedesimazione nell’altro.  L’animale empatico riesce ad accogliere e dall’essere coinvolto emozionalmente dall’altro che sia esso un umano o un altro animale. In molti l’hanno definita un’osmosi emozionale, ovvero il superamento dei confini dell’animo per entrare in quello altrui e riconoscere se stessi. Un concetto piuttosto complicato, sebbene i padroni di questi animali possono sapere esattamente di cosa si tratta.

Gli animali più empatici in natura: ecco quali sono

Può sembrare banale ma il primo posto degli animali più empatici in natura è un animale domestico a noi piuttosto familiare. Seguono altri che per motivi differenti possono sorprenderci, scopriamo insieme quali sono e tutte le caratteristiche che li rendono così empatici.

1. Il cane

Animali più empatici
Animali più empatici: il cane

Anche uno studio londinese, pubblicato su Animal Cognition, lo ha confermato: ‘L’animale capace di provare la più profonda empatia con l’uomo è il cane’. Questa è solo l’ulteriore conferma del meraviglioso rapporto che si crea tra uomo e Fido. Tanto è stato scritto sulla loro relazione così speciale, tanto da inaugurare un vero e proprio studio sull’argomento. Lo University of London Goldsmiths College ha introdotto il concetto di ‘empatia’ tra cane e uomo, come un qualcosa di ‘trasferibile’ dall’uno all’altro (pensiamo ad uno sbadiglio contagioso).

Ciò non dovrebbe sorprendervi più di tanto, ma è stato confermato che i cani, rispetto agli altri animali in natura, sarebbero ipersensibili alle emozioni umane. Naturalmente gli esemplari posti sotto esame erano tutti di razze ed età diverse, ma tutti hanno presentato, chi più chi meno, una predisposizione empatica verso l’amico umano. E’ come se il cane riuscisse ad entrare in contatto con la sua tristezza, tanto da dar loro conforto se sentono che dall’altro lato c’è bisogno delle loro attenzioni.

Alla maggioranza dei padroni dei cani probabilmente non serviva questo studio, poiché in più occasioni avrà sperimentato l’unicità di quel rapporto.

2. Mamma scimmia

Animali più empatici
Animali più empatici: la scimmia femmina

La femmina della scimmia, dopo la gravidanza, riesce a sviluppare questa caratteristica empatica grazie appunto alla connessione che stabilisce con i suoi piccoli fin dalla nascita. E’ probabile dunque che lo sviluppo dell’empatia sia direttamente collegabile alle cure parentali, e non è un caso che si scelga sempre il sesso femminile della specie per mettere in luce questa caratteristica. Infatti per entrare in sintonia con l’altro è necessario conoscerne profondamente le esigenze: e chi vi riesce meglio di una mamma che capisce i propri cuccioli?

Le cure parentali infatti rendono la femmina della scimmia particolarmente predisposta alla comprensione e all’assolvimento dei propri doveri da madre. Riesce perfettamente a comprendere i bisogni dei suoi cuccioli, forse ancor prima che essi li esprimano, e fa di tutto per accontentarli. Quindi da ciò si intende che la scimmia femmina è particolarmente predisposta a superare i suoi limiti per entrare nel ‘mondo’ dell’altro con grande empatia.

3. La leonessa

Animali più empatici
Animali più empatici: la leonessa

Ancora una volta una femmina della specie! La leonessa infatti, così come la scimmia, quando è intenta nelle cure parentali riesce ad entrare in perfetta connessione empatica con i suoi cuccioli. Quindi sviluppa questa caratteristica mentre si occupa di badare alle esigenze dei suoi piccoli. La leonessa si preoccupa delle condizioni specifiche del cucciolo e di tutte le variazioni del suo stato di salute. Come per la scimmia, anche la leonessa sente l’altro, in questo caso il cucciolo, come un prolungamento del suo stesso corpo. E come sente i cambiamenti dentro di sé, riesce a percepire, comprendere (magari in anticipo) ed interpretare i suoi bisogni per accontentarli.

Alcuni studiosi l’hanno definita una predisposizione emozionale, ovvero fondata sul coinvolgimento e sull’osmosi emozionale. Non a caso viene definita ‘co-senzienza’: essa si basa su un’assonanza emotiva, sul lasciarsi coinvolgere dalle emozioni che sta provando l’altro in quel momento. Questa capacità è tipica dei bambini che, prima degli adulti troppo ingabbiati nelle loro sovrastrutture mentali, riescono a percepire i cambiamenti di umore dell’altro e si ‘connettono’ sulla stessa frequenza dell’animo.

4. L’opossum

Animali più empatici
Animali più empatici: l’opossum

Anche in questo caso siamo costretti a parlare al femminile! L’empatia è qualcosa che si sviluppa in maniera naturale, è innata ed è indispensabile nella figura materna della specie. Tra mamma e figlio si crea una connessione così forte tanto da fonderli in un unico corpo e in questo rapporto osmotico trova la sua stessa forza. Deve esserci di base una predisposizione genetica, ma in realtà è nel processo di attaccamento tra madre e figlio che si sviluppa appieno questa caratteristica emozionale.

A tal proposito sono stati preziosi gli studi condotti da Hinde, Bowlby e Ainsworth tra la fine degli anni ’70 e la fine degli ’80. Essi hanno dimostrato che, a seconda dello stile di attaccamento che lega mamma e figlio, si avranno sviluppi differenti nel carattere e nella personalità del cucciolo di opossum. Tra le caratteristiche che possono svilupparsi vi è appunto quella dell’empatia: sarà tanto più evidente quanto forte è stata importante nel rapporto con il genitore.

5. La zebra

Animali più empatici
Animali più empatici: la zebra

Non a caso si tratta di un altro animale abituato a vivere in gruppo, in branco. Infatti la predisposizione empatica è particolarmente sviluppata negli animali che sono ‘costretti’ a convivere con altri della stessa specie. Le emozioni infatti sono la prima forma di connessione sociale, ovvero predispongono il soggetto all’ascolto delle esigenze emozionali altrui. Il concetto stesso di empatia prevede che l’uno si liberi dei propri limiti, li superi, per entrare in perfetta connessione con le emozioni dell’altro. L’individuo animale in questione somatizza le sensazioni che sta vivendo il suo prossimo e non riesce a restarne indifferente.

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F.C.

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