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Cane ferito nel Bergamasco, è opera di un maniaco

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cane ferito
Cane ferito a colpi di carabina, foto di repertorio

Cane ferito con un’arma da fuoco, l’episodio sconcertante è avvenuto nel Bergamasco, e non è la prima volta.

Qualcuno ha sparato ad un cane. Il fatto è successo nel comune lombardo di Parre, in provincia di Bergamo. Il fatto è stato segnalato da un residente del posto all’interno di un post pubblicato su una pagina Facebook della comunità locale. Il cane ferito è stato sottoposto ad una apposita radiografia che ha messo in evidenza la presenza del corpo estraneo dentro di se. Il proiettile si trova molto vicini alla colonna vertebrale. E le conseguenze di questo gesto sconsiderato e malvagio sarebbero potute essere anche peggiori. Il cane ferito è di piccola taglia. Nel messaggio lasciato su Facebook si legge il seguente messaggio. “Da oggi cerco quello che si è divertito a impallinare i cani con la carabina, bambino, adulto o anziano che sia. Offro 200 euro a chi mi indica il responsabile”. Il cittadino quindi si mostra disponibile anche a fornire una taglia affinché si possa individuare il responsabile di questo episodio con protagonista il cane ferito.

Cane ferito, diversi i precedenti gravissimi anche recenti

Venerdì, tra due giorni, il quattrozampe subirà un intervento chirurgico per la rimozione del proiettile. Intanto balza agli onori della cronaca un altro precedente simile. Difatti lo stesso cittadino che ha denunciato la cosa ha riportato anche la notizia che altri residenti gli hanno notificato il verificarsi della vicenda già in passato. In almeno altre sei circostanze uguali altri cani erano stati feriti. Segno che da tempo c’è un maniaco a piede libero che evidentemente trova divertente la cosa. E addirittura in uno di questi accadimenti, il cane ferito in questione era stato raggiunto da ben 28 proiettili.

Cane ferito, è colpa di tanti fattori

È vero e proprio sadismo, figlio secondo Piera Rosati, presidente della Lega Nazionale Difesa del Cane, di un malcostume diffuso. Molte persone non hanno coscienza dell’importanza della vita di altri esseri. Mancano cultura e sensibilità in questo senso secondo la Rosati, che ha commentato nei giorni scorsi l’uccisione di quattro cuccioli impiccati in un comune del Ragusano. In merito a ciò, secondo la Rosati, anche le istituzioni sono colpevoli in quanto non capaci ed anche non motivate nell’intervenire con apposite campagne e politiche di prevenzione.

A.P.