Home Social Cane ucciso con una balestra a Bergamo: condannato il colpevole

Cane ucciso con una balestra a Bergamo: condannato il colpevole

CONDIVIDI

Un uomo di Bergamo ha ricevuto una condanna in primo grado a 10 mesi di carcere. La sua colpa era stata quella di aver commesso un orribile delitto, con un cane ucciso a colpi di balestra. Lo sfortunato animale aveva 10 anni ed era stato finito senza pietà, secondo quanto si apprende dalla sentenza emessa dall’Enpa. L’Ente Nazionale Protezione Animali si era interessata alla vicenda, costituendosi parte civile nel procedimento penale a carico dell’imputato, come spesso fa in questi casi. L’accusato, 50 anni, dovrà anche sostenere le spese processuali e risarcire i danni per l’orrendo reato commesso. Il fatto avvenne precedentemente al mese di febbraio del 2014, ma le indagini partirono allora.

L’Enpa si avvalse anche della collaborazione dell’oggi scomparso Corpo Forestale dello Stato (facente parte dal 2017 dell’Arma dei Carabinieri), i cui membri trovarono il corpo del cane ucciso. L’animale presentava conficcato nella propria carcassa un dardo, che lo aveva colpito in maniera letale. E subito le tracce condussero gli inquirenti all’imputato, che dovette subire una perquisizione in casa. Nella sua abitazione i rappresentanti delle forze dell’ordine trovarono un arco, una balestra e diverse frecce che risultarono compatibili con quella che aveva ammazzato il povero animale.

Cane ucciso con una balestra, non c’è stata pietà

Soddisfazione arriva dalla stessa Enpa, nonostante questo sia solo il primo degli eventuali gradi di giudizio nel procedimento. Quasi certamente infatti i legali difensori dell’imputato ricorreranno in appello contro la decisione di condannarlo. Ma per adesso l’Ente Nazionale Protezione Animali fa sapere che questa scelta del tribunale sarà atta a scoraggiare casi simili. “Purtroppo sono ancora troppe le vicende nelle quali degli animali indifesi vengono maltrattati ed anche uccisi. E spesso senza alcun motivo. Intanto a Viterbo è accaduta una cosa simile.

Anche nella città laziale una persona ha ammazzato un cane avvalendosi di una balestra, e questa sentenza potrebbe fare da precedente. Come detto, i casi di maltrattamenti anche estremi nei confronti di animali non conoscono limite. E questo sia in Italia, dove un gatto è stato ritrovato gravemente ferito a colpi di carabina, sia nel resto del mondo, dove addirittura un quattrozampe è stato quasi ucciso con oltre cento colpi di arma ad aria compressa in pieno viso

A.P.