Home Social Cuccioli di cani in pasto ai serpenti davanti ai visitatori di uno...

Cuccioli di cani in pasto ai serpenti davanti ai visitatori di uno zoo in Cina

CONDIVIDI

Immagini shoccanti, diramate da Peta Asia, l’organizzazione internazionale che opera per la tutela degli animali.

Secondo quanto denunciato da un testimone e ripreso dai giornali di tutto il mondo, come Dailymail e The Sun, nello zoo di Hebin Park a Pingdingshan nella parte centrale della Cina, i pitoni dorati vengono alimentati con cuccioli di cane. E questo accade anche in presenza dei visitatori inorriditi, uno dei quali ha realizzato un filmato per segnalare la pratica orrenda.

Il testimone ha riferito di aver assistito alla scena lo scorso 20 gennaio e di aver visto due cuccioli vivi in ​​due recinti separati dei pitoni. L’uomo di nome Zi Yue ha poi condiviso i video sul social cinese Weibo, diventato virale in pochissime ore, arrivando all’attenzione di Peta.

Zie Yue interpellato dai media ha raccontato di essersi recato nel parco di Hebin con un amico e di aver pagato il biglietto sia per accedere al parco che per entrare nell’area dello zoo.

Ed è proprio nello zoo che ha visto alcuni dipendenti gettare i cuccioli nella gabbia dei pitoni: “Non capisco perché il guardiano dello zoo abbia dovuto farlo. Sospetto che abbiano trovato una cucciolata nel parco e per liberarsene abbia deciso di darla in pasto ai serpenti”, ha dichiarato il testimone al DailyMail.

I filmati hanno sollevato un’ondata di polemiche in rete, tanto che la stessa direzione dello zoo ha dovuto rilasciare una dichiarazione ufficiale, ammettendo le accuse e assicurando che i custodi sono stati invitati a non più dare i cuccioli di cani in pasto ai serpenti.

Il portavoce dello zoo ha comunque tenuto a sottolineare che l’area dei serpenti era gestita da un’azienda privata, distinta dalla direzione dello zoo che non era a conoscenza di questa pratica.

“Questo è un altro esempio dell’importanza di una legge sulla protezione degli animali e del perché la Cina debba attuarla”, ha commentato in una nota Peta, evidenziando che la Cina ha solo una legge che protegge gli animali selvatici, ma nessuna normativa che tuteli il bestiame o piccoli animali, come cani e gatti.

Quelle verità nascoste, tacciate di “bufale”

A dire il vero, questa vicenda ricorda un caso, scoppiato negli ultimi anni sui social e deriso dai siti rivelatori di bufale come “butac” che tacciavano la notizia come “fake”.

Si trattava di un appello che circolava in rete di alcuni volontari che denunciavano un fenomeno simile a quello accaduto in Cina, in uno Zoo in Germania. I volontari avevano condiviso l’immagine di un cucciolo dato in pasto ad un serpente, invitando a non dare in adozione cani alle associazioni in Germania. I volontari segnalavano un giro d’affari di cuccioli e cani portati in Germania e rivenduti ai laboratori di sperimentazione o agli zoo per essere utilizzato come cibo per i serpenti. La notizia venen tacciata di “bufala” anche se a distanza di anni, l’associazione animalista Aidaa ha fatto emergere questo traffico di cani dall’Italia verso la Germania scomparsi dai registri e irrintracciabili.

Mentre questo fatto accaduto in Cina, dei cuccioli dati in pasto ai pitoni, potrebbe indurci a pensare che forse quella denuncia dei volontari non era poi così tanto infondata, né tantomeno un fake.

E’ facile tacciare di bufale. Spesso, lobby d’interesse fomentano questo tipo di smentite per nascondere la verità. In questo caso, i sospetti potrebbero essere invece alimentati. Basti pensare al caso Dieselgate che ha coinvolto le case automobilistiche Daimler e Volkswagen che hanno ammesso di aver condotto esperimenti sulle scimmie e anche sugli umani per verificare la tossicità dei gas di scarico.

Creature innocenti, vittime degl interessi.

C.D.

La denuncia dei cuccioli dati ai serpenti in Germania che venne tacciata di “bufala”