Home Social Cuccioli impiccati in Sicilia, la denuncia della LNDC: “Le istituzioni sono colpevoli”

Cuccioli impiccati in Sicilia, la denuncia della LNDC: “Le istituzioni sono colpevoli”

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cuccioli impiccati
LNDC sul piede di guerra dopo il caso di alcuni cuccioli impiccati

Il caso di quattro cuccioli impiccati ha scatenato le ire della Lega Nazionale Difesa del Cane.

Quattro cuccioli impiccati in Sicilia. Lo denuncia la LNCD in una apposita nota dove si parla di questo tremendo episodio avvenuto a Rosolini, in provincia di Ragusa. Il comunicato comincia con una frase eloquente e che la dice lunga. “In Sicilia continua l’ondata di orrore”. Questo in riferimento ad altri recenti casi in cui ci sono stati barbari maltrattamenti ed anche uccisioni a danno di animali indifesi. Tra percosse, avvelenamenti ed altro, l’isola purtroppo ha vissuto delle situazioni molto, molto tristi. Ad Agrigento un altro cane è stato impiccato negli ultimi giorni.

Nella fattispecie dei cuccioli impiccati, la Lega Nazionale Difesa del Cane riferisce che, nonostante i tanti sforzi fatti da numerosi volontari animalisti ed anche da cittadini comuni, la crudeltà di alcune persone fa si che si giunga ad epiloghi drammatici. “Tutto questo è figlio di una totale assenza di empatia e di rispetto per gli animali”, afferma Piera Rosati, presidente della LNDC. La stessa denuncia anche, in molti casi, la mancanza di sostegno da parte delle istituzioni locali. Un fattore che il più delle volte finisce con l’avere un peso negativo e determinante. La Rosati chiede a gran voce un impegno concreto da parte degli enti sia locali che della Regione.

Piera Rosati, LNDC – FOTO: Twitter

Cuccioli impiccati, LNDC spiega tutte le cause che provocano orribili casi come questo

L’uccisione di animali è un crimine che in una società modena, in tempi moderni, non dovrebbe più accadere. Poi però è chiaro che anche la gente ha la sua buona fetta di responsabilità. Chi compie questi massacri evidentemente manca di sensibilità, di cultura e di pietà per poter essere definito una persona civile. Ed anche il lasciare con troppa leggerezza che i propri animali vadano in giro per il paese molto spesso è un qualcosa che sfocia nella irresponsabilità, secondo Piera Rosati. Questo e la mancanza di controllo da parte delle forze dell’ordine sono spesso dei fattori presenti in tristi eventi che riguardano animali uccisi.

Poi si aggiunge anche un problema collaterale. E cioè quello relativo sempre agli animali di proprietà lasciati liberi di girovagare e che a volte non risultano essere sterilizzati. Per la LNDC un possibile rimedio potrebbe essere attuare delle campagne di sensibilizzazione. “Metterebbero una pezza a politiche cieche che su questa problematica non hanno alcun interesse a trovare una via di uscita. Eppure ogni anno vengono spesi tanti soldi pubblici in proposito. Ma non si ottiene mai il risultato desiderato. Le strade continuano ad essere invase di randagi, così come i canili. E poi ci sono le leggi sui reati contro gli animali che continuano ad essere troppo lievi”, conclude la nota della LNDC.

A.P.