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Frizzi, la sua scomparsa ‘sconvolge’ i palinsesti Rai tra addii e clamorosi ritorni

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frizzi
Frizzi e Baudo

FABRIZIO FRIZZI MORTE / La scomparsa di Fabrizio Frizzi ha avuto degli effetti anche a livello oggettivo, e non soltanto per quanto riguarda le emozioni che ha saputo generare. Tutta Italia ha pianto il celebre conduttore tv lo scorso 26 marzo, quando ne era avvenuta la scomparsa. Ed ora in Rai c’è da pianificare il palinsesto per la prossima stagione televisiva. Da quanto si apprende, la prossima programmazione invernale della televisione di Stato vedrà uno spostamento importante di volti di primo piano. AdnKronos riferisce che ‘L’Eredità’, il quiz show in cui Carlo Conti era subentrato in autunno proprio a Frizzi in seguito al malore, dovrebbe essere affidato a Marco Liorni, attuale presentatore de ‘La Vita in Diretta’. L’ex inviato de ‘Il Grande Fratello’ farebbe spazio a Tiberio Timperi – di ritorno dopo l’addio a Rai 2 di qualche anno fa e l’esperienza radiofonica su Radio1 – accanto a Francesca Fialdini.

Frizzi, la Rai studia il ‘mosaico’ per sostituirlo

Sempre in Rai ci si preparerebbe all’addio di Antonella Clerici, che per motivi di amore non avrebbe modo di seguire più con costanza ‘La Prova del Cuoco’. E non essendo intenzionata a sacrificate la famiglia e gli affetti, ecco quindi l’intenzione della stessa Clerici di farsi da parte. A sostituirla nel celebre programma del mezzogiorno dovrebbe esserci ancora una volta Elisa Isoardi, che già ne fece le veci causa maternità di Antonella a metà del 2008/2009 e nel 2009/2010. Infine Dagospia riferisce che Mara Venier potrebbe tornare in Rai per riprendere dopo molti anni il timone di ‘Domenica In’, dopo la deludente stagione a firma Cristina Parodi.

Baudo ricorda Frizzi: “Era amato da tutti”

Riguardo a Fabrizio Frizzi ha intanto parlato Pippo Baudo. Il volto storico della televisione italiana ne parla definendolo “un ‘zuzzurellone’ che faceva la tv dei ragazzi e destava le risate ed il divertimento di tutti. Per me era un figlio, lui ha avuto un forte senso di attaccamento alla vita, affrontando la malattia con dignità e con la sua risata caratteristica. A 60 anni avrebbe dovuto vivere di più. Il destino è stato davvero ingiusto. Eppure lui aveva un forte senso del dovere, per se stesso e per la famiglia. Magari avrebbe dovuto riposare di più. Alla moglie Carlotta ed alla piccola Stella va il mio pensiero. Alla vedova di Fabrizio ho detto di poter contare su di me sempre. Lui come Corrado? No. Quest’ultimo a volte sapeva essere ironico fino a sfociare nella bonaria ‘perfidia’. Frizzi invece ti concedeva soltanto carezze”.

A.P.