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Maltrattamento di animali, cane eutanizzato per la troppa trascuratezza ricevuta

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maltrattamento di animali

A Meriden, una città situata in Inghilterra, un uomo è stato accusato di maltrattamento di animali dopo che la polizia ha ritrovato il suo cane di 14 anni in uno stato del tutto pietoso. L’animale presentava sintomi di una avanzatissima disidratazione ed era del tutto emaciato. Questo perché era tenuto in condizioni igienico-sanitarie disastrose e gli venivano vietati sia l’acqua che il cibo. Per questo motivo quindi il 55enne Tyrone Gaston è stato raggiunto dal capo di imputazione di maltrattamento di animali aggravato dalla crudeltà. E con questo reato ce ne sono anche alcuni altri. Tutto è venuto alla luce in seguito alla segnalazione di un vicino di casa dell’uomo.

Questi aveva avvertito la polizia del posto della presenza di un cane all’esterno della casa nonostante le condizioni climatiche avverse. Assieme alle forze dell’ordine è intervenuta anche una associazione animalista del posto. La sua inviata, Sarah Bacon, ha riferito che il cane era in “condizioni orribili” ed aveva “ogni osso che sporgeva attraverso la pelle” talmente era stato reso magro dall’inedia. Tutto questo è stato verbalizzato anche in un rapporto della polizia. Un veterinario ha stabilito che il cane aveva all’incirca 14 anni, era un Pit Bull e pesava pochissimi chili.

Maltrattamento di animali, la situazione era ormai irrecuperabile

Il veterinario ha anche scoperto che il cane era gravemente emaciato, malnutrito, disidratato, ipotermico e letargico. C’erano abrasioni sul naso ed anche sulla coda e sulle zampe, oltre a segni evidenti di atrofia muscolare e ad un cancro ai testicoli. E purtroppo, alla luce di tutto ciò, il cane è stato sottoposto ad eutanasia, su consiglio dello stesso veterinario. Troppo grande era la sua sofferenza. Invece l’uomo accusato di aver compiuto violenza sugli animali ha detto a sua difesa che l’animale era un randagio e non era di sua proprietà.

Allo stesso tempo, un altro quattrozampe di circa due anni che era tenuto in casa è sembrato essere in buone condizioni, anche se non era registrato e dotato del microchip come richiesto dalla Legge, e non era mai stato sottoposto al vaccino contro la rabbia. Del cane oggetto di maltrattamenti di animali non sono state invece diffuse delle foto. Un cucciolo invece è stato fatto oggetto di una violenza sessuale.

A.P.