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Miro cane: il quattrozampe ‘che abbaiava troppo’ torna a casa, ma con un obbligo

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cane sequestrato
Miro Cane: il quattrozampe che abbaiava troppo

Vicenda miro cane / Il quattrozampe che abbaiava troppo torna a casa.

MIRO CANE / La sua vicenda aveva suscitato l’interesse anche dei media internazionali. Parliamo di Miro, il cane che un giudice aveva sottoposto ad un procedimento di sequestro per la sua tendenza ad abbaiare in maniera eccessiva. La cosa aveva suscitato le ire di un vicino di casa dei suoi padroni, il quale dopo alcuni tentativi di denuncia era riuscito a far portare via il quattrozampe. Per 22 giorni così Miro si è trovato a vivere lontano da casa, dove è sempre stato a partire dalla fine del 2014. Questo cucciolone, amato da tante persone, aveva perciò ricevuto per tutto questo tempo la visita quotidiana dei suoi proprietari. “Tenta di venire via con noi quanto vede che ce ne andiamo – aveva fatto sapere la sua famiglia – e probabilmente non capisce perché si trova in questa condizione. Evidentemente percepisce tutto questo come una punizione“.

Miro cane: il quattrozampe è finalmente libero

Ma finalmente l’udienza che avrebbe dovuto decidere il destino di questo splendido cane ha avuto luogo. E si è espressa favorevolmente, con il giudice che alla fine ha scelto di far prevalere il buonsenso. Il Tribunale del riesame di Trento ha infatti disposto che Miro venisse dissequestrato. Ed ora questo magnifico esemplare di Pastore Maremmano, che era stato portato in un canile di Rovereto per tre settimane, è libero. La richiesta di istanza dei suoi proprietari è stata accolta. Però resta un obbligo a cui dover sottostare. La notte Miro dovrà per forza di cose essere accolto in casa e non potrà dormire fuori. “Ma in realtà le cose andavano già così”, dice la sua famiglia. Poco importa comunque.

La cosa che veramente conta è che il quattrozampe sia stato restituito ai suoi affetti. Per la liberazione di Miro era stata lanciata pure una petizione online che nel breve volgere di pochissimi giorni aveva raccolto oltre 240mila firme. Da tutto ciò è emerso che il vicino che si era lamentato, l’unico in tutto il quartiere, risiede a 300 metri di distanza dalla casa dei proprietari di Miro. Il Movimento Animalista commenta con grande soddisfazione l’esito di questa vertenza, giudicando la sentenza “una vittoria di tutti, contro una detenzione illogica di un povero ed ignaro cane”.

A.P.