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Olimpiadi Invernali 2018, pattinatrice canadese salva cane dal macello

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Sono da poche cominciate le Olimpiadi Invernali 2018 in Corea del Sud. A Pyeongchang, una località al confine con la Nord Corea, sono giunti migliaia di atleti da tutto in mondo. Ma con loro anche tanti esponenti di vari movimenti animalisti sono atterrati da quelle parti allo scopo di sfruttare l’esposizione mediatica dell’evento per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi che riguardano i diritti degli animali. Per esempio nella stessa Corea del Sud e nella vicina Cina tiene banco la polemica inerente la mattanza di cani. La carne dei quattrozampe da quelle parti è considerata commestibile e si ritiene che percuotendo con violenza gli animali quando sono ancora vivi possa contribuire a renderla più tenera. Sembra che le autorità del posto abbiano chiesto a circa una dozzina di ristoranti di Pyeongchang di non servire carne di cane comunque. Almeno fino a tutta la durata delle Olimpiadi Invernali 2018, che termineranno a fine mese. Soltanto due di essi però hanno acconsentito a seguire questa politica.

Intanto però un bel messaggio arriva dalla pattinatrice canadese Meagan Duhamel. La ragazza nei mesi scorsi aveva salvato un cagnolino, scegliendo di adottarlo. Si tratta di un bassotto di nome Moo-tae, che era stato allevato allo scopo poi di essere macellato. Il cucciolo ha due anni e purtroppo soffre di lesioni permanenti alle zampe, a causa dei maltrattamenti subiti. I suoi arti sono deformi. Ma per Meagan tutto questo non era importante. La cosa che davvero contava era assicurare che quell’animaletto si salvasse. A parlare di questa storia è il New
York Post.

Olimpiadi Invernali, dalla Corea arriva il bell’esempio dell’atleta canadese Meagan Duhamel

E non contenta, l’atleta ha salvato anche un altro animaletto, che è arrivato in Canada e si trova adesso con un’altra famiglia. La Duhamel dal 2008 è vegana e questo ha contribuito a renderla ancora più sensibile ai problemi inerenti gli animali. Rispettarne i diritti è un messaggio che cerca sempre di veicolare ogni qualvolta ne ha la possibilità, ed il suo augurio è che anche i colleghi che sono impegnati con lei ai Giochi Olimpici ne seguano l’esempio. Ma nel frattempo si prefigura un’altra strage. Riguarda i randagi che si trovano nelle città che ospiteranno i Mondiali 2018 in Russia.

A.P.